I Casamonica vanno a ‘Porta a Porta’ e il Pd attacca: ‘Spettacolo vergognoso’

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I Casamonica vanno a ‘Porta a Porta’ e il Pd attacca: ‘Spettacolo vergognoso’

Vera e Vittorino Casamonica, ospiti della trasmissione televisiva 'Porta a Porta', Roma, 8 settembre 2015. ANSA/ ALESSANDRO DI MEO

Ha suscitato un vespaio di polemiche la presenza a ‘Porta a Porta’ di alcuni esponenti della famiglia Casamonica. La presenza nello studio del talk show serale di Bruno Vespa, di Vera a Vittorino, rispettivamente figlia e nipote del capo clan indiscusso della famiglia Casamonica, è stata giustificata dal conduttore con l’esigenza di dare voce anche alla famiglia dell’uomo, il cui funerale-show ad agosto, tra cavalli, elicotteri e carrozze, aveva scatenato un putiferio mediatico.

La figlia di Vittorio Casamonica, dal salotto di Vespa, ha esordito spiegando di essere ‘venuta per difendere mio padre. Lui non c’entra niente con la droga, né con mafia capitale. Se lo chiamavamo “Papa” -ha proseguito la donna – è perché era troppo buono, come Francesco’.

Sulla foto affissa sul muro della basilica Don Bosco dove il padre veniva quasi rappresentato alla stregua di Sua Santità, la giovane figlia di Casamonica ha spiegato che si tratta solo di un equivoco: ‘Non era vestito come il Papa – dice -, aveva i pantaloni blu anche se non si vedono. Forse siete voi ad aver interpretato male quell’immagine’.

Il nipote ha ribadito di non essere affatto pentito per quanto successo: ‘Io quel funerale lo rifarei tale e quale. Mio nonno non era un boss’.

L’ira del Pd romano

La predenza dei Casamonica nella trasmissione di Bruno Vespa non è passata inosservata al gruppo PD al Campidoglio, che ha stigmatizzato la gravità del fatto di avere dato parola ai familiari di un boss della malavita.

‘È stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione – attacca il gruppo Pd in Campidoglio -. Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della tv di Stato finanziata con il canone dei contribuenti, doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto, è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità’.

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