I giochi dell'infanzia anni 80 e 90 - Notizie.it

I giochi dell’infanzia anni 80 e 90

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I giochi dell’infanzia anni 80 e 90

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I giochi dell'infanzia anni 80 e 90

Quanti giochi facevamo che adesso i ragazzi non conoscono più. Giochi di fantasia, giochi da fare all’aria aperta, giochi semplici e di gruppo.

Tiro alla fune:

Due squadre si postano ai vertici opposti di una corda su cui verrà identificato il punto centrale con un nastro o con degli elastici. Il centro della fune corrisponderà al centro del campo del gioco. L’obbiettivo è tirare la squadra avversaria così tanto da far valicare il centro. Uno dei giochi più divertenti con cui trascorrevamo i pomeriggi, sopratutto ala mare.

Nascondino:

Se non conosci nascondino allora preoccupati, perché è un gioco internazionale. Gioco facile con poche regole: uno conta e gli altri si nascondono. Chi finisce di contare poi deve cercare e scovare i nascosti e via via che li ritrova correre per reprimo alla base per stanarli.

Palla prigoniera:

Due squadre e un campo in cui è segnata la metà. Una palla la protagonista.

Palla che deve essere lanciata per colpire gli avversari, ogni colpo genera un prigioniero quando preso. Prima di lanciare la palla per colpire si devono fare tre passaggi dopo di che il lancio ad effetto e tante risate.

Le sedie musicali
Un gioco che elimina i concorrenti in progressione. Vanno disposte le sedie o in cerchio o in fila in una stanza. Serve che ci sia una sedia in meno rispetto al numero dei partecipanti. E’ necessaria la musica.

Ogni volta che la musica va in stop si deve correre a sederci su una sedia e chi resta in piedi verrà eliminato. Un gioco ideale per le feste di compleanno dei bambini. Gioco che prosegue fino agli ultimi due concorrenti che si sottenderanno una sola sedia.

Strega comanda color:

“Strega comanda color …” e il nome di un colore da il via al gioco. Lo scopo è trovare un oggetto del colore indagato dalla strega.

Chi non lo trova può essere catturato e trasformato in strega.

Il gioco della campana

Gioco da fare per strada con i gessetti. Si deve disegnare dieci caselle rettangolari che siano numerate in due file da cinque. In cime ad esse una casella doppia che sarà la base e servirà per girarsi e invertire la rotta. Con un sassolino faremo un lancio sulle caselle senza però farne toccare le righe di delimitazione. Poi saltando su un solo piede dovremo arrivare al sassolino prenderlo, arrivare alla base tornare indietro.

Chi appoggia l’altro piede a terra ha perso.

Un Due Tre Stella:

I partecipanti si mettono in fila e a una certa distanza ci sarà chi comanda con “uno, due, tre, stella!”. Via via i giocatori possono avanzare ma allo scadere della frase tutti dovranno restare immobili. Chi si muove ritorna indietro al punto di partenza.

Chi raggiunge l’obbiettivo, che può essere un muro come un oggetto o una linea, allora urlerà ” Stella” ed avrà vinto.

Il gioco dipende anche dall’abilità di chi dice “uno, due, tre stella”. Tra pause e velocità dovrà riuscire a mettere in difficoltà i concorrenti che avanzano. Un gioco che ha appassionato intere generazioni e con cui si trascorrevano i pomeriggi interi.

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Chiara Cichero 1238 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.