Ictus che cos’è e tutti i tipi possibili

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Ictus che cos’è e tutti i tipi possibili

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L’Ictus che cos’è? Nello specifico è un danno che si verifica nel cervello e molte possono esserne le cause. Tutti i tipi possibili di ictus e come reagire.

L’ictus che cos’è? È un danno che si verifica al cervello, nello specifico quando l’afflusso di sangue diretto a questo organo si interrompe improvvisamente. Nello specifico, quando un vaso celebrale si occlude o si rompe, il sangue non riesce ad arrivare nella zona interessata del cervello, impedendo la corretta ossigenazione. Questo, che in alcuni casi porta alla morte, impedisce il corretto funzionamento dell’area cerebrale interessata. La causa prima di questa interruzione o dei rischi ad essa legati è l’alta pressione arteriosa. Lo stress, un vita sempre più frenetica, le preoccupazioni; ma anche la familiarità, l’invecchiamento e un’alimentazione scorretta sono tutti fattori che possono scatenare un ictus. In Italia l’ictus ha una forte incidenza, specialmente tra gli uomini. È la prima causa di invalidità e la terza di morte, quindi è bene conoscere al meglio un ictus. Per capire meglio l’ictus che cos’è, occorre analizzarne tutti i tipi possibili.

Ictus: tutti i tipi possibili

Dopo aver dato una definizione generica di un ictus che cos’è, vediamo nel dettaglio i tipi.

Quando l’afflusso di sangue al cervello si interrompe si parla di ictus ischemico o infarto cerebrale. Questo è il tipo di ictus più diffuso, l’80% di ictus è di tipo ischemico. Nello specifico un infarto cerebrale i verifica quando si crea un embolo – bolla d’aria – o una placca aterosclerotica in un’arteria. l’ictus che è meno diffuso del primo ma più grave è quello di tipo emorragico, chiamato anche emorragia cerebrale. Nel 50% dei casi in cui si verifica, questo ictus può portare alla morte. A causare un ictus emorragico è la rottura di un’arteria, evento che si verifica spesso nei soggetti con problemi di ipertensione. Un ultimo tipo di ictus che però può essere bloccato se preso per tempo è l’attacco ischemico transitorio, indicato anche con la sigla TIA.

A differenza degli altri ictus, il TIA è facilmente riconoscibile perché i sintomi che lo hanno causato regrediscono entro le 24 ore dalla sua manifestazione.

In questo caso è importante essere tempestivi e trasportare d’urgenza il soggetto in un ospedale dotato di un centro Stroke Unit. Questi centri sono gli unici in grado di ridurre i danni causati dall’ictus, grazie alla terapia intensiva, e aumentano le possibilità di sopravvivenza del soggetto. Questo però solo se si interviene subito e si sottopone il paziente a questa terapia nelle prime ore dalla manifestazione dell’attacco ischemico. Oltre all’ereditarietà e ai fattori già elencati, patologie come il diabete e il colesterolo aumentano le probabilità che si verifichi un ictus. Inoltre sono da evitare cattive abitudini come il fumo, l’eccesso di cibi grassi e una vita sedentaria. La salute parte sempre da noi.

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