Ictus: sintomi e cause che lo provocano

Salute

Ictus: sintomi e cause che lo provocano

Ictus: sintomi e cause che lo provocano
Ictus: sintomi e cause che lo provocano

In passato colpiva dopo i 75 anni. Ictus di oggi può colpire già a 55 anni e chi non muore resta invalido. Importanza della prevenzione

Ictus, ecco la sua definizione secondo l’OMS(Organizzazione Mondiale della Salute): “Malattia dovuta alla riduzione dell’apporto di sangue a una zona del cervello(per l’occlusione di un vaso) e prende il nome di “infarto cerebrale“. Oppure, dovuta alla rottura di un vaso, si parla allora di “emorragia cerebrale“. L’ictus si manifesta in modo improvviso con segni che riflettono un deficit del linguaggio, della vista(e/o della sensibilità) e/o del movimento. O con un insieme di questi sintomi. Generalmente, seguendo la casistica italiana, si può dire che è una malattia mortale. E’ infatti ancora troppo lungo il lasso di tempo tra il momento in cui si riconoscono i sintomi a quando si arriva in ospedale. Un lasso di tempo che, per consentire un intervento efficace e risolutivo, non dovrebbe superare i 60 minuti.

Ecco il perché è importante saper riconoscere i sintomi. Fondamentali anche durante la chiamata del 118: riconoscere l’ictus consentirà ai medici delle Emergenze di indirizzare subito il paziente nelle strutture più adatte.

Ictus: i 5 sintomi tipici

Questi sono i 5 sintomi della malattia, indicati dal dott. Patrick Lyden, neurologo e cardiologo del Ledars-Sinai Medical Centre di Los Angeles.

  1. Intorpidimento repentino/debolezza del viso, del braccio, o della gamba;
  2. Senso di confusione improvvisa e difficoltà a parlare e a capire cosa succede e cosa si sta dicendo;
  3. Possibile riduzione della vista(uno o entrambi gli occhi);
  4. Difficoltà improvvisa di deambulazione, di coordinazione e vertigini;
  5. Forte mal di testa.

Cause principali: non modificabili e modificabili.

Molteplici sono i fattori di questa malattia. Alcuni sono non modificabili: come l’età avanzata, la familiarità e il sesso maschile. Altri lo sono, come la dislipidemia(colesterolemia totale unito a colesterolo HDL troppo basso), ipertensione arteriosa, o diabete trascurato.

Forme di prevenzione di tutti i giorni

Dato che la Ricerca in questo campo non offre ancora molti margini di intervento dopo la malattia, la cosa migliore è la prevenzione.

Sono gli stessi dottori e neurologi a consigliare le forme migliori. Che passano da una alimentazione equilibrata, prima di tutto: ricca di frutta, verdura e con cereali, legumi e pochi grassi. Cibi con poco sale e poco colesterolo. E’ poi importante abolire il fumo e ridurre l’alcool.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

mal di schiena
Wellness

Sintomi del mal di schiena

18 ottobre 2017 di Notizie

Com’è possibile prevenire il mal di schiena? Innanzitutto, è necessario conoscerne l’origine. Vediamo quali sono i sintomi più comuni e quale può essere la loro origine.