Il castello di Château de la Mothe-Chandeniers fu abbandonato nel 1932 dopo un incendio. L’interno è indimenticabilmente bello

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Il castello di Château de la Mothe-Chandeniers fu abbandonato nel 1932 dopo un incendio. L’interno è indimenticabilmente bello

Castello di Château de la Mothe-Chandeniers
Castello di Château de la Mothe-Chandeniers

Il castello di Château de la Mothe-Chandeniers fu abbandonato nel 1932 dopo un incendio. L’interno è indimenticabilmente bello.

Nella regione francese di Poitou-Charentes, nei pressi del paese Les Trois-Moutiers si trova il meraviglioso castello di Château de la Mothe-Chandeniers, situato nel bel mezzo di un grande bosco e circondato dalle acque, abbandonato nel 1932 dopo un incendio.

Il Château de la Mothe-Chandeniers è un castello medievale che risale al XIII secolo, quando era la roccaforte della famiglia Bauçay. Durante il Medioevo fu conquistato per due volte da famiglie inglesi, per poi divenire uno dei luoghi più famosi per suntuose feste.

Il castello di Château de la Mothe-Chandeniers era originariamente chiamato Motte Bauçay, quando ancora apparteneva alla famiglia Bauçay. Alla morte di Maryde Bauçay, la tenuta passò a Jean Rochechouart e successivamente a François de Rochechouart.

Nel 1650 François de Rochechouart fu accusato di aver fatto parte della Fronda e fu esiliato e nel 1668 dovette abbandonare il castello per lasciarlo nelle mani dei suoi creditori.

Il castello venne allora acquistato da sua sorella Marie Rochechouart , che però lo cedette a sua volta a Lamoignon Nicolas, Signore di Basville.

Nel 1809 il castello di Château de la Mothe-Chandeniers venne venduto a François Hennecart, ricco imprenditore parigino, che decise di restaurarlo, lasciando intatta la bellezza originale. Alla sua morte il castello di Château de la Mothe-Chandeniers andò in eredità a sua figlia Alexandrine Hennecart, che lo lasciò a sua volta in eredità alla terza figlia sposa di Edgard Baron Lejeune, scudiere dell’imperatore Napoleone III.

Edgard Baron Lejeune, intorno al 1870 iniziò una ricostruzione massiccia del castello secondo un gusto prettamenteromantico, ma la Domenica del 13 Marzo 1932 mentre il barone, stava facendo installare il riscaldamento centrale, scoppiò un violento incendio. Furono chiamati i vigili del fuoco da tutta la regione, ma l’incendio era così vasto da non poter evitare il disastro. Furono risparmiati solo la cappella, la colombaia e gli annessi.

L’incendio distrusse quasi tutto, compresa un’intera biblioteca di libri antichi, arazzi posti alle pareti, mobili antichi e preziosi dipinti.

Nel 1963, dopo la guerra d’Algeria, l’industriale in pensione Jules Cavroy acquistò la tenuta dalla vedova del barone Lejeune. Nei primi anni ottanta, il Crédit Lyonnais acquistò invece il bosco, lo divise in lotti differenti e lo vendette a vari proprietari. Il Château de la Mothe-Chandeniers fu acquistato, nel 1981, da Marc Demeyer, un insegnante francese, che tentò di restaurarlo, senza successo.

Il Château de la Mothe-Chandeniers ora è un rudere, e la natura ha iniziato ad invadere quelle storiche mura. Oggi il castello è uno dei luoghi preferiti dagli Urbex francesi che amano addentrarsi in un luogo così carico di storia e mistero per immortalarne la decadente bellezza.

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