Imagineration, l’album d’esordio degli Absent Feet COMMENTA  

Imagineration, l’album d’esordio degli Absent Feet COMMENTA  

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Il 19 febbraio su tutti i digital store è uscito “Imagineration“, l’album d’esordio degli “Absent Feet”, band romana formata da cinque elementi capeggiati da Andrea, voce e pianoforte, e Daniele, voce e chitarra, autori anche di tutti i testi. Attualmente è in rotazione radiofonica il singolo “Carillon“, brano che tenta di fondere atmosfere dall’ampio respiro internazionale con echi della tradizione popolare nostrana. Una ballata romantica che è anche una dichiarazione d’amore alla propria terra. Un carillon che a differenza di tutti gli altri non invita a chiudere gli occhi e a lasciarsi andare dolcemente al sonno, bensì a tenerli aperti, nella consapevolezza che “quello che vedi è tutto ciò di cui hai bisogno”. L’uscita del singolo è accompagnata dal video diretto da Gianluigi Sorrentino nella splendida cornice della costiera amalfitana.


Andrea, come e quando è iniziato il vostro percorso e da dove viene il nome “Absent Feet”?
La band è nata nel 2010 ma la vecchia formazione aveva in repertorio solo cover. Poi, successivamente, col mio ingresso ho proposto di suonare musica inedita che fosse composta da noi e così è iniziata la nostra avventura. Il nome della band non ha un significato particolare, l’abbiamo inventato ispirandoci ad un comportamento di mio fratello Daniele, che in sala prove, col suo fare maldestro, spesso inciampava sui cavi, quindi lo chiamavamo piedi distratti, da lì in inglese “Absent Feet”. Inoltre questo nome ci dà un senso di libertà.


Sul piano artistico quel è stata la tua formazione e quali sono le tue influenze musicali?
Come influenze devo molto a mio fratello, è stato sempre lui ad indirizzarmi su tutto quello che ho ascoltato in passato e che ascolto adesso. Negli anni della mia adolescenza mi sono formato soprattutto ascoltando i Pink Floyd , gli U2 e gli Oesis. Dal punto di vista musicale mi considero un autodidatta. Ho studiato pianoforte un anno acquisendo le basi per suonare musica leggera. Penso sia sufficiente quello che so: se conosci troppo rischi anche di diventare schiavo dello strumento.


Il vostro primo album si chiama “Imagineration”, ed è uscito lo scorso 19 febbraio. Quali sono le sonorità e le tematiche che affrontate nei brani?
Quello che caratterizza l’album è soprattutto la diversificazione tra un brano e l’altro, questo perché è scritto a più mani. Abbiamo sperimentiamo diverse stanze sonore, quindi alcune canzoni sono energiche, altre riflessive, altre ancora spensierate. I testi sono tutti in inglese. È sicuramente un album alternative rock ma non abbiamo mai perso di vista i canoni pop.

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Avete in programma degli appuntamenti live?
Stiamo programmando delle date sia in Italia che all’estero e saranno annunciate a breve attraverso la nostra pagina fb www.facebook.com/AbsentFeet

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