Kolmanskop, una delle città più spettrali al mondo

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Kolmanskop, una delle città più spettrali al mondo

Kolmanskop, una delle città più spettrali al mondo

Kolmanskop è una delle città più spettrali dell’Africa. Nata nel 1900, negli anni è stata prima popolata da centinaia di persone, poi abbandonata.

Nel 1900 la città era costituita per lo più da decine di famiglie di origine tedesca, emigrate in Africa alla ricerca di fortuna non appena si diffuse la voce che a Kolmanskop c’era un’enorme miniera di diamanti. Per quarant’anni, quella miniera ha fatto la fortuna della città africana, ma all’esaurimento del giacimento, è stata letteralmente abbandonata.

Oggi, Kolmanskop viene visitata solamente dai fotografi professionisti e amatoriali che scattano fotografie incantevoli e qualche volta spettrali, dato che l’intera città è stata lasciata e dimenticata. Le abitazioni rimaste pian piano si sono riempite di sabbia, abbattendo porte e finestre. Certe volte, dal mare arriva una nebbia che crea un paesaggio spettrale.

Kolmanskop ha iniziato a essere conosciuta in Europa esattamente nel 1908, quando un operaio tedesco scoprì il primo di una serie di diamanti, richiamando in quella zona imprenditori e pionieri dalla Germania. Nel giro di pochi anni, la città era colma di vita, con centinaia di famiglie che oltre alla miniera lavoravano anche presso botteghe, casinò, bar e palestre costruite per lo svago dei residenti.

Infine, data l’importanza della città, venne instaurata anche una rete ferroviaria e una piccola stazione del tram. In seguito, vennero costruite scuole, ospedali e centrali elettriche, oltre che un impianto per la produzione del ghiaccio.

Oggi, invece, Kolmanskop è una città fantasma, ma che ha comunque mantenuto il suo particolare fascino.

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