La Corte dei Conti apre una inchiesta sulle ‘spese pazze’ di Matteo Renzi

Firenze

La Corte dei Conti apre una inchiesta sulle ‘spese pazze’ di Matteo Renzi

Le ‘spese pazze’ di Renzi all’epoca in cui era sindaco di Firenze, sono state poste sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, che ha aperto le indagini per accertare se le spese di rappresentanza sostenute dall’attuale premier fossero realmente autorizzate o meno.

Sull’argomento è intervenuto il premier ai microfoni di Rtl, dove ha chiarito di avere la coscienza pulita e di essere tranquillo: ‘Massimo rispetto per il potere giudiziario. Dico solo che alla fine il tempo è galantuomo. Lì per lì mi sono molto arrabbiato perché non sta né in cielo né in terra. Però poi ti rendi conto che è talmente evidente che si tratta di questioni assurde che stai alle regole del gioco. Leggo anche di mio padre, che non ha mai avuto un problema con la giustizia… L”importante è avere la coscienza pulitissima’.

La Procura sta anche vagliando una dichiarazione resa da un ristoratore fiorentino che ha ammesso di avere fatturato al Comune di Firenze, pranzi e cene dell’ex sindaco, adesso premier.

Intanto Palazzo Chigi ha respinto al mittente ogni addebito, rispondendo che si tratta di spese documentate sul sito del Comune di Firenze.

Tuttavia va ricordato che il sindaco di Firenze non ha una carta di credito intestata al Comune, come verificato per il caso relativo al sindaco Marino, pertanto ogni spesa di rappresentanza doveva ricevere apposita autorizzazione.

Sulla questione è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle, con il deputato Alessandro Di Battista che ha chiesto al premier di riferire in parlamento sulla grave vicenda: ‘ Invece di dare lezioni a destra e sinistra risponda ora, proprio come ha fatto Marino annunciando le sue dimissioni, delle spese sostenute con i soldi dei cittadini. Renzi risponda nel merito e lo faccia in Parlamento’.

Si attende adesso la risposta del premier in merito e le risultanze dell’indagine avviata dalla Corte dei Conti.