La marcia su Roma di Forza Nuova: il 28 Ottobre, 'Tutto per la Patria' - Notizie.it

La marcia su Roma di Forza Nuova: il 28 Ottobre, ‘Tutto per la Patria’

Politica

La marcia su Roma di Forza Nuova: il 28 Ottobre, ‘Tutto per la Patria’

Forza Nuova
La marcia su Roma di Forza Nuova: il 28 Ottobre, 'Tutto per la Patria'

"Tutto per la patria". Il 28 ottobre la marcia su Roma di Forza Nuova, comincia la messa a punto della manifestazione di estrema destra.

Forza Nuova ha stabilito la data: il prossimo 28 ottobre ha indetto una marcia su Roma, che ha come slogan “Tutto per la Patria”. Si poteva pensare che mai più, dato il periodo storico a cui si fa riferimento, avremmo potuto, e dovuto, leggere qualcosa di simile, ma pare che l’anacronismo sia insito in certi modi di fare politica.

Nonostante i divieti, i dinieghi e l’intervento diretto della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che si era chiaramente espressa a sfavore dell’evento con un suo tweet: “La Marcia su Roma non può e non deve ripetersi”, Forza Nuova ha comunque deciso di andare avanti con il suo progetto e sabato 28 ottobre, come da piani dell’organizzazione, ci sarà la loro marcia.

Lo slogan che è stato scelto, come già detto, non lascia alcun dubbio o fraintendimento: “Tutto per la patria”. Ciò che di peggio c’è, se possibile, è che la manifestazione convocata da Forza Nuova il prossimo 28 ottobre, si farà perchè ricorre il 95esimo anniversario di quella di Benito Mussolini.

La “marcia su Roma” con cui il Partito nazionale fascista del Duce prese il potere il 28 ottobre del 1922.

Forza Nuova

Forza Nuova e i preparativi

L’organizzazione della marcia del 28 ottobre è in piena fase di svolgimento. Nonostante, come già detto, i divieti e i tentativi di scoraggiare una tale manifestazione siano stati molteplici, gli organizzatori hanno già cominciato a fornire i primi dettagli. Sulla pagina Facebook di Forza Nuova, ad esempio, è già stato comunicato che il concentramento è previsto nel primo pomeriggio, all’Eur e la partenza della manifestazione è stata fissata alle 16.00.

Tutte le informazioni – appuntamento, orari, luoghi, modalità di partenza, raccolta fondi per le spese -, sono visibili e alla portata di ognuno, ignorando deliberatamente i divieti che sono, da settimane, stati già resi noti. Hanno dato il loro parere contrario il Viminale con il ministro Minniti che ha ribadito la sua contrarietà, la Regione, con il governatore Zingaretti che si è detto a sfavore della manifestazione.

Per non parlare, poi, di tutti i problemi di ordine pubblico che verrebbero certamente a crearsi, e che preoccupa le forze dell’ordine.

Nessuno degli organizzatori, però, ha preso in considerazione divieti.

La Marcia su Roma

La marcia su Roma fu una manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista (PNF), guidato da Benito Mussolini, il cui successo ebbe come conseguenza l’ascesa al potere del partito stesso in Italia. Il 28 ottobre 1922, 25.000 camicie nere si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d’Italia e minacciando, in caso contrario, la presa del potere con la violenza.

La manifestazione eversiva si concluse con successo quando, il 30 ottobre, il re Vittorio Emanuele III cedette alle pressioni dei fascisti e decise di incaricare Mussolini di formare un nuovo governo. Vengono ricompresi nella medesima locuzione anche altri eventi collegati verificatisi, fra il 27 ed il 30 ottobre, in tutto il territorio nazionale.

La Marcia su Roma venne celebrata negli anni successivi come il prologo della “rivoluzione fascista” e il suo anniversario divenne il punto di riferimento per il conto degli anni secondo l’era fascista.

La Marcia su Roma si inserì in un contesto di grave crisi e messa in discussione dello Stato liberale, le cui istituzioni erano viste come non più idonee a garantire l’ordine interno principalmente da fascisti, socialisti e comunisti. La situazione di crisi cominciò poco prima del termine della Grande Guerra, quando i rigori cui il popolo venne sottoposto ai fini del successo bellico avevano iniziato a destare un forte malcontento.

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