Natale e infortuni: 10 cose da evitare per non farsi del male

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Natale e infortuni: 10 cose da evitare per non farsi del male

natale e infortuni

Non sono proprio i 10 Comandamenti, ma per non rovinarvi da soli le feste, vi consigliamo di seguire alla lettera il nostro decalogo anti infortuni natalizi.

Durante le festività i Pronto Soccorso degli ospedali si riempiono di persone vittime di abbuffate di Natale e infortuni domestici dovuti alle insidie, spesso sottovalutate, derivanti dall’aver trasformato inconsapevolmente le proprie case in “campi minati” vestiti a festa. Ecco un decalogo per mettere al riparo noi e i nostri familiari, specie i bambini piccoli, dai pericoli di Natale e Capodanno:

  • PIANTE NATALIZIE: fanno colore, sono belle da vedere, ma spesso risultano tossiche o urticanti. I bambini sono irresistibilmente attratti dalle bacche rosse degli agrifogli che, se ingerite, possono causare problemi seri a livello gastrointestinale. Velenosi anche il vischio sotto il quale si usa darsi il primo bacio dell’anno, la poinsettia, detta anche stella di Natale, e l’elleboro: queste ultime possono essere addirittura letali per gli animali domestici.
  • ALBERO DI NATALE: sovente i nostri abeti, veri o finti, sono davvero molto alti e potrebbe essere necessario salire su una scaletta (i più audaci si mettono addirittura in piedi su una sedia…) per decorarli e posizionare il puntale come tocco finale: abbiate cura di non essere soli in casa quando vi dedicate a questa operazione e, prestare doppiamente attenzione in presenza di anziani e bambini.

    Le cadute rovinose non sono una prerogativa dei film comici e capitano più spesso di quanto si pensi, magari finendo anche col tirarsi addosso l’albero completamente addobbato, cosa che aumenta il rischio di ferite e lesioni…

  • CANDELE E FIAMME: se proprio non potete resistere al posizionare delle candeline su ghirlande, centri-tavola, o sull’albero di Natale, state molto attenti al rischio di incendi: basta davvero poco per procurarsi dolorose scottature o per innescare le fiamme. I fortunati che hanno il camino, poi, non devono mai dimenticare di posizionarvi davanti il parascintille, per evitare che il piacevole scoppiettio della legna lanci lapilli infuocati su tappeti e materiali infiammabili come le carte dei regali…
  • LUCINE COLORATE: di gran moda nel 2016 i proiettori da esterno che illuminano le case con mille lucine colorate, un po’ american style. C’è ancora tantissima gente, però, che si affida a fili di lampadine anche vecchissimi, magari ancora ad incandescenza, senza controllare minimamente attacchi e spine, cosa che, oltre a farci potenzialmente prendere la scossa, aumenta esponenzialmente il rischio di cortocircuiti, che possono anche innescare degli incendi.

    D’obbligo assicurarci che le lucine siano a norma, verificando la presenza del marchio CE, revisionare ed ispezionare con cura i cavi in cerca di possibili anomalie e, se necessario, buttare quelli vecchi e sostituirli con nuovi più sicuri.

  • NASTRI DECORATIVI E PALLINE VINTAGE: scartare i regali sotto l’albero è l’attività preferita di ogni bambino, ma è importante non lasciare i più piccoli a districare da soli i nastrini che vengono usati per chiudere pacchi e pacchetti ed evitare che giochino incustoditi ad agghindarsi, usandoli come se fossero collane, poiché potrebbero attorcigliarsi intorno al collo e provocare soffocamento. Questo vale anche per i sacchetti di plastica che contengono alcuni giocattoli, nei quali i bimbi potrebbero incautamente infilare la testa. Se poi abbiamo conservato vecchie palline di vetro o metallo che amiamo sfoggiare sul nostro albero per dare un tocco di tradizione, badiamo bene a che i bimbi non le facciano cadere, onde evitare che si feriscano: se non vogliamo rinunciarci, mettiamole in alto, il più possibile al di fuori della portata delle loro manine curiose.
  • FORNI, FORNELLI E COLTELLI: sperimentare nuove ricette o impegnarsi in elaborate preparazioni gastronomiche è una vera e propria sfida natalizia, un po’ per il piacere di leccarsi i baffi durante pranzi e cenoni, un po’ per mettersi in competizione con mamme, suocere e nonne, da sempre regine della cucina.

    Attenzione a non distrarsi mentre si usano coltelli affilati per sminuzzare le verdure come abbiamo visto fare agli chef in tv, o si affetta qualcosa con la taglientissima mandolina o maneggiando attrezzi che nemmeno ricordiamo di avere nel cassetto, come, ad esempio, i taglia-ananas. Sembra scontato, ma per evitare il binomio Natale e infortuni, è fondamentale prestare attenzione a pentole piene d’acqua bollente e alle pareti incandescenti dei forni, per evitare ustioni che possono essere anche gravi.

  • INTOSSICAZIONI ALIMENTARI: abbiamo amorevolmente sgobbato tutta l’estate per preparare conserve sottolio o sottaceto con tutte le primizie dell’orto da presentare come antipasto, o speciali confetture da abbinare ai formaggi che serviremo in tavola, ma se aprendo i barattoli dovessimo trovare la muffa, sentire strani odori pungenti o renderci conto che la chiusura dei vasetti non sia stata perfettamente ermetica (tappo non schiacciato nella parte centrale ed assenza del caratteristico “pop” quando lo svitiamo), buttiamo tutto senza rimorsi: il rischio di intossicazione è altissimo, con sintomi quali nausea, vomito e dissenteria che dobbiamo assolutamente evitare a noi stessi e al resto della famiglia!
  • BRINDISI ESAGERATI: avete scelto con cura i vini più adatti e pregiati, avete svuotato il mobile bar per mettere in tavola grappe, amari e liquori di ogni genere e provenienza e stappato quantità industriali di spumanti dolci o brut per alzare i calici in segno di buon augurio.

    Speriamo, per prima cosa, che non centriate nessuno in faccia, specie negli occhi, con qualche tappo di sughero vagante e, soprattutto, che non vi venga la brillante idea di mettervi alla guida dell’auto dopo esservi abbuffati ed aver alzato il gomito più volte, anche se avete la sensazione di essere perfettamente presenti a voi stessi. Non è un caso che, durante le feste, ci sia ogni anno un incremento degli incidenti stradali causati da colpi di sonno post prandiali, complici anche le strade ghiacciate

  • CONGESTIONI DA SBALZO DI TEMPERATURA: fare gli splendidi ed uscire in maniche di camicia per godersi i botti di Capodanno, o per fumare una sigaretta staccandosi per un attimo dalla bolgia festante, passando da più di 21° a temperature vicine o sotto lo zero, non è per niente una buona idea! Potreste rimanere vittime di una congestione, che può avere conseguenze non solo antipatiche a livello gastro-intestinale, ma anche piuttosto serie.

    Anche chi è affetto da patologie cardiovascolari dovrebbe evitare gli sbalzi decisi di temperatura: se ci si dovesse sentir male per il sopraggiungere di uno scompenso, chiamare l’ambulanza senza esitare un attimo!

  • FUOCHI ARTIFICIALI: dulcis in fundo, nel nostro decalogo anti-infortunistico non potevano mancare i famigerati botti di Capodanno. Ricordatevi che non esistono fuochi d’artificio completamente innocui, anche tra quelli soggetti alla libera vendita: evitate in tutti i modi che bambini e ragazzi maneggino petardini e altri artifici pirotecnici, poiché sussiste il rischio di ferirsi molto gravemente soprattutto alle mani, al viso e agli occhi. La distanza minima da mantenere dai botti deve essere di almeno 4 metri; mai tentare di riaccendere quelli inesplosi e non pensare nemmeno di farli scoppiare all’interno di contenitori come bottiglie e lattine allo scopo di amplificare l’intensità della detonazione. Senza i dovuti accorgimenti, inoltre, si possono riportare danni anche permanenti ai timpani e rimanere intossicati dal fumo che può addensarsi nell’aria, specie negli spettacoli di piazza per San Silvestro.

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