Playoff Nba, i Golden State Warriors schiacciano Portland e volano in semifinale a Ovest

Playoff Nba, i Golden State Warriors schiacciano Portland e volano in semifinale a Ovest

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Playoff Nba, i Golden State Warriors schiacciano Portland e volano in semifinale a Ovest

Playoff Nba, i Golden State Warriors schiacciano Portland e volano in semifinale a Ovest
Playoff Nba, i Golden State Warriors schiacciano Portland e volano in semifinale a Ovest

I Warriors chiudono la serie con i Portland Trade Blazers con un netto 4-0. Ma a preoccupare sono le condizioni del coach Steve Kerr

I playoff sono appena iniziati e i Golden State Warriors hanno già messo in mostra tutta la loro superiorità, schiantando i malcapitati Blazers, anche in gara-4, anche a Portland, anche senza Steve Kerr (per le due partite in Oregon) e Kevin Durant, fermato dal risentimento muscolare al polpaccio sinistro per un paio di partite.

Quattro grandi vittorie per i californiani, che lasciano tante luci ma anche qualche ombra:
PRO – Sia con Durant che senza Golden State è stata capace di segnare 121, 110, 119 e 128 punti nelle gare vinte con Portland e in questi punti c’è sicuramente la grande condizione di Stephen Curry, nel suo momento migliore nel momento migliore della stagione, il numero 30 è tornato a trascinare i “suoi” Warriors.
Da non sottovalutare neanche il contributo di Daymond Green, fenomenale per tutta la stagione in difesa ma che adesso sta ritrovando la fiducia anche in attacco (11 su 20 da 3 nella serie).
Importanti anche l’atletismo sui due lati del campo di McGee e la presenza in panchina di Festus Ezeli, che fornisce un’ottima alternativa al quintetto piccolo con Green da centro e a Pachulia.

CONTRO – La nota dolente di questa squadra non può non essere rappresentata dalle condizioni di coach Steve Kerr, che risente degli effetti dell’operazione di 2 anni fa alla schiena, i quali gli sono costati l’assenza per 43 partite nella scorsa stagione.

L’operazione ha prodotto effetti collaterali permanenti, i cui sintomi sono consueti e ricorrenti: emicranie, nausee, dolori lancinanti. Come gravità vanno a momenti, e si sono acuiti proprio in quello meno opportuno: adesso.
Kerr ha saltato le due trasferte a Portland venendo sostituito da Mike Brown, il quale ha alle spalle 8 stagioni da capo allenatore, all’interno delle quali ci sono anche le Finals del 2007 alla guida di Cleveland, un ottimo sostituto quindi, ma pur sempre un sostituto, soprattutto se si pensa alla grande sintonia tra Kerr e i suoi giocatori, soprattutto con Curry e Iguodala, e al modo in cui lui li sa gestire: lasciandogli molte libertà ma sapendo anche richiamarli al momento opportuno.
L’altra nota stonata sono i continui acciacchi di Durant, che in questa seconda parte di stagione ha faticato a giocare con continuità, magari questo gli avrà tolto qualche responsabilità in più, da affidare a Curry, ma è indubbio che i Warriors avranno bisogno del miglior KD se vogliono riconquistare l’anello.

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