Ps4 e Ps4 Pro: differenze e somiglianze COMMENTA  

Ps4 e Ps4 Pro: differenze e somiglianze COMMENTA  

ps4 console
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Ecco quali sono i prezzi e le principali differenze e somiglianze tra i due diversi modelli di Ps4, “Pro” e classica, uscita anche in edizione “slim”.

 

In questo articolo, per tutti gli amanti della PlayStation e della tecnologia andremo ad analizzare somiglianze e differenze tra modello “Pro” e la Ps4 classica (da poco uscita in versione “slim”) in quanto in molti, ancora oggi, non hanno ben compreso tutte le caratteristiche di entrambi i modelli. La nuova PlayStation 4 Pro è arrivata sul mercato lo scorso 10 novembre, invece il modello “slim”, più sottile e più compatto, chiamato anche semplicemente PS4, è disponibile dal 16 settembre. Una curiosità maggiore è ovviamente orientata verso il modello Pro, provvisto di funzionalità 4K e un DualShock 4 rinnovato. Andando nel particolare possiamo dire che il processore è stato overclockato fino a 2,1 GHz, confrontati ai 1,6 GHz di Ps4. Ma la scheda grafica è l’aggiornamento hardware più importante infatti la potenza computazionale è balzata da 1,84 Teraflops a 4,20 Teraflops. Parliamo di una potenza quasi quattro volte maggiore di quella precedente. La quantità di RAM, di tipo GDDR5, resta 8GB, ma con una maggiore velocità, pari a 218GB/s. Il disco rigido da 1TB è la base, ovviamente queste caratteristiche causeranno un consumo maggiore di energia: fino a 310 W invece di 250 W. Maggiori anche le dimensioni, anche se non di molto. PlayStation 4 Pro misura 29,5 x 5,5 x 32,7 cm. Molti, di questo modello, hanno criticato l’assenza di un lettore Blu-ray 4K Ultra HD in quanto è risultato strano che una console che punta molto sul 4K non dia la possibilità di guardare Blu-ray a questa definizione. Per quanto riguarda il prezzo, non è così tanto elevato, come molti si aspettavano. Infatti Sony ha deciso di mettere sul mercato Ps4 Pro a 399 euro, invece PlayStation 4 “slim”, costa 299 euro.


Dunque possiamo finalmente dire che il 4K è ufficialmente arrivato. Infatti Ps4 Pro ha funzionalità 4K, le quali permettono di poter vedere Netflix in streaming a questa risoluzione ma anche l’upscaling dei videogiochi. Per affinare l’aspetto grafico Sony ha utilizzato degli accorgimenti tecnici, come ad esempio la risoluzione dinamica, infatti si potrà raggiungere facilmente il 4K, e una texture a maggiore risoluzione. La “visuale” è quindi migliore rispetto al semplice Full HD, apparso fino ad ora su console. Per quanto concerne il frame rate, il miraggio dei 60FPS fissi è già stato smentito, infatti Electronic Arts ha confermato che Andromeda, in arrivo il prossimo anno sia su PC che su Xbox One, girerà a 30FPS sia su Ps4 Pro che sul modello slim. Ora andiamo a vedere chi potrà utilizzare questo nuovo modello perché, inutile dirlo, non tutti i tipi di televisione supportano il 4K. Infatti soltanto gli utenti che possiedono un televisore o un monitor che supporta i 2160p potranno usufruire di questo tipo di risoluzione. Chi non li possiede potrà godere della risoluzione massima supportata, e cioè il Full HD. Lo stesso discorso vale per l’HDR, vi servirà un dispositivo compatibile per godere dei vantaggi visivi.


Per tutti quelli che si staranno domandando se il loro modello “classico” sia ormai, dopo l’uscita del modello “Pro”, vecchio e se sia davvero necessario un upgrade,  possiamo rispondere che ne varrebbe la pena in quanto, nonostante tutti i limiti di cui abbiamo discusso prima, Ps4 Pro presenta effettivamente delle migliorie a livello hardware e la possibilità di giocare in 4K anche se con qualche limite.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che i giochi realizzati espressamente per questo modello, vanteranno modifiche grafiche di vario genere, e non mancherà naturalmente la compatibilità con i giochi realizzati per la PlayStation 4 classica.

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Se volete quindi giocare al top vi conviene spendere 399€, cento in più rispetto al modello “slim”, in quanto potrete effettivamente notare delle sostanziali differenze. Bisogna, però, sottolineare, per quanti non vorranno acquistarla, che si tratta comunque di una evoluzione del precedente modello, e non di una nuova generazione.

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