Razzismo a Bologna, affitto negato a ragazzo perché "negro"

Razzismo a Bologna, affitto negato a ragazzo perché “negro”

Cronaca

Razzismo a Bologna, affitto negato a ragazzo perché “negro”

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Razzismo a Bologna, affitto negato a ragazzo perché "negro"

Bruttissimo episodio di razzismo a Bologna. A due ragazzi, amici da sempre, di Ravenna è stato negato l'affitto perché uno dei due è 'negro'.

Agghiacciante episodio di razzismo a Bologna. Carlo e Yosef sono amici da anni e vivevano a Ravenna. Hanno deciso di andare a studiare insieme nel capoluogo dell’Emilia-Romagna, e quindi si sono messi a cercare un appartamento. Sembravano averlo trovato, tutto era pronto. Ma poi il colpo di scena inaspettato e triste. Il proprietario dell’immobile non vuole più affittare l’appartamento perché uno dei due ragazzi è ‘negro‘.

Affitto e razzismo

Questa storia lascia increduli tutti. Filippo Donati, padre di Carlo, ha raccontato la triste telefonata ricevuta dal figlio. Quando l’uomo rispose alla cornetta del telefono, mai si sarebbe immaginato cosa avrebbe poi sentito. Ha ascoltato la mesta voce del figlio Carlo, offeso almeno quanto l’amico Yosef. Faticando a parlare, il ragazzo ha raccontato del brevissimo appuntamento con l’affittuario dell’appartamento, che ha poi liquidato i due con un “negro!”. Yosef, il ragazzo ‘colpevolizzato’, al di la della sua carnagione, ha un cognome italiano.

Saltano così i piani dei due ragazzi.

Carlo e Yosef vivono già a Bologna, il primo è iscritto a Scienze della comunicazione, il secondo all’Isef. Erano riusciti a trovare anche dei lavoretti nel fine settimana, in modo da riuscire a sostenere le spese per l’affitto. Purtroppo dovranno ancora faticare per trovare una sistemazione più definitiva di quella attuale.

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La vicenda

Carlo ha poi raccontato che avevano visto l’appartamento in un annuncio su Facebook. Hanno pure contattato altri due ragazzi, che come loro erano in cerca di un appartamento da condividere. Si sono tutti dati appuntamento di fronte al palazzo. Arrivato il momento, “l’altro ragazzo è andato dentro, noi siamo rimasti fuori in attesa che arrivasse il quarto”. Hanno subito però notato che il ragazzo stava parlando con una donna, che scuoteva la testa. Una volta usciti, lei ha prima affermato che non si affitta a stranieri, poi ha detto che l’appartamento non era più disponibile. In seguito a questo episodio, Filippo Donati ha consigliato al figlio: “Carlo Donati, figlio mio, vattene da Bologna, vattene dall’Italia, finchè sei in tempo”.

Solidarietà a Yosef

Valentina Morigi, che è assessore alle Politiche giovanili e all’immigrazione al Comune di Ravenna, si è messa subito in contatto con Yosef, e ha poi dichiarato che l’episodio di razzismo è di una gravità enorme, una vicenda ‘surreale’, per usare le parole di Yosef.

“In questi tempi, in cui lo ‘straniero’ o chi ha la pelle più scura è il capro espiatorio perfetto di una crisi spietata, il razzismo è diventata un’arma potente, sposta voti e coscienze”. Poi prosegue: “Quando ascoltiamo distratti parole di odio, quando leggiamo annoiati sui social discorsi violenti e discriminatori, non pensiamo mai che alle parole possano seguire anche i fatti. E invece, eccoli che arrivano i fatti, disarmanti e surreali, come quella operatrice dell’agenzia immobiliare di Bologna che questa mattina ha guardato un nostro concittadino negli occhi e gli ha detto non si affitta ai ‘negri‘”.

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