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Usa, uccide 3 persone per razzismo: “Odio i bianchi”

Un uomo senza tetto di nazionalità afroamericana ha ucciso nella mattinata di martedì 3 persone bianche a Fresno, in California.

sparatoria
Un uomo senza tetto di nazionalità afroamericana ha ucciso nella mattinata di martedì 3 persone bianche a Fresno, in California.

Un uomo senza tetto di nazionalità afroamericana ha ucciso nella mattinata di martedì 3 persone bianche a Fresno, in California. L’uomo, una volta portato in centrale, è stato interrogato dagli investigatori locali ai quali ha detto di aver ucciso per pure motivazioni razziali: odia i bianchi.

Inizialmente la Polizia pensava che il 39 enne stesse per compiere un atto terroristico poichè prima di essere arrestato ha urlato Allah Akbar (Dio è Grande in arabo) ai poliziotti che lo stavano ammannettando a terra. La pista del terrorismo, però, è stata subito esclusa dopo aver ascoltato l’arrestato.

Jerry Dyer, il capo della polizia di Fresno, ha dichiarato in conferenza stampa dopo la sparatoria, che l’uomo ha agito similmente ai terroristi, certo, poichè voleva uccidere più persone bianche possibili per “puro odio razziale“.

Dyer ha aggiunto che una ri-conferma di questa affermazione si può trovare nel profilo personale dell’uomo su Facebok: scriveva da tempo messaggi di odio contro la razza bianca.

L’afroamericano è stato accusato anche di aver ucciso un’altra persona (sempre bianca) al Motel 6 nella notte di giovedì. Si tratta di una guardia giurata accorsa per placare urla e schiamazzi.

K. M. era già stato arrestato in passatto per possesso illegale di armi da fuoco, disturbo della quiete pubblica e altri reati minori.

La polizia, inoltre, pensava facesse parte di una gang inneggiante al terrorismo e a atti violenti ma quest’ipotesi non è ancora stata confermata.

Da qualche tempo l’uomo viveva per la strada e molte persone che lo vedono tutti i giorni passando dove si siede sul marciapiede (sempre nello stesso punto), hanno riferito alla polizia di non aver mai avuto a che fare con lui in alcun modo.

La sparatoria è avvenuta vicino all’edificio di un‘associazione caritatevole cristiana: la responsabile del gruppo Teresa Dominguez, però, ha subito negato di conoscere l’uomo dicendo che non fa parte dell’associazione nè usufruisce dei suoi servizi.

A lei si aggiunge l’imam Ghazvini del Centro Culturale islamico di Fresno dichiarando che l’uomo non fa parte della sua concrega di fedeli e si dice addolorato per le famiglie delle vittime. Conclude spiegando agli investigatori che, in realtà, il detto “Allah Akbar” non è altro che un messaggio di pace mal interpretato dai terroristi che ne “fanno cattivo uso”, dissociandosi da loro apertamente.

Adesso K. M. è accusato di quattro omicidi e due tentati omicidi (nella sparatoria aveva mancato due persone per un pelo) ma ancora non si conosce la sua condanna.

Intanto la Polizia ha consigliato ai cittadini di restare in casa e uscire solo quando strettamente necessario e posto in lockdown la città.

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