Scontro a distanza tra la leader della Cgil Susanna Camusso e il premier Matteo Renzi nel giorno della manifestazione nazionale della Cgil contro la riforma del lavoro e per la riforma pensioni a Roma mentre a Firenze va in scena la Leopolda di Matteo Renzi in una giornata in cui il Partito democratico più spaccato di così non poteva apparire: a Roma la minoranza del Pd, a Firenze la maggioranza dei renziani compresi molti ministri al governo.


“Al presidente del Consiglio Matteo Renzi – ha dichiarato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso nel suo intervento di oggi dal palco della manifestazione a piazza San Giovanni a Roma – vorrei dire che la Leopolda di Firenze ospita il finanziere Davide Serra, che si permette di dire che bisogna intervenire sul diritto di sciopero perché è un costo.

Sappia il finanziere – ha detto la Camusso replicando alle dichiarazioni del finanziere Davide Serra alla Leopolda di Renzi – che aspettiamo ancora che il mondo della finanza ci dica cosa vuol fare per fare tornare il mondo un mondo normale, e sappia – ha aggiunto la leader del sindacato rosso in ‘lotta’ su riforma pensioni e Jobs act – che quel costo non è dei finanzieri ma dei lavoratori che rivendicano i loro diritti”.

“Questa manifestazione della Leopolda – ha dichiarato detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio (Partito democratico) discutendo con i cronisti alla Leopolda di Firenze – è piena di idee e di contributi, di energie positive e non è contro nessuno.

Non so se l’altra è contro questa – ha aggiunto Delrio riferendosi alle polemiche a distanza con la manifestazione della Cgil a cui hanno partecipato molti parlamentari della minoranza del Pd tra i quali Gianni Cuperlo e Pippo Civati – ma di sicuro questa non è contro la piazza di Roma”. La leader della Cgil Susanna Camusso ha annunciato lo sciopero generale: “E’ una decisione autonoma dei sindacati – ha dichiarato il sottosegretario Delrio sullo sciopero generale – noi siamo per la libertà”.

 

Camusso_ritratto

 

 

“Mi auguro che il Governo Renzi sappia ascoltare la voce di piazza San Giovanni”, ha scritto su Facebook l’ex governatore della Regione Campania Antonio Bassolino oggi in piazza con la Cgil di Susanna Camusso: “E’ essenziale che la Cgil, lottando e proponendo – ha aggiunto Bassolino sul social network – sappia fare i conti con una esperienza di Governo ed un leader che cercano di rompere – ha sottolineato l’ex governatore campano – un lungo immobilismo italiano e di rilanciare il Paese”.

“Ogni manifestazione democratica come quella della Cgil – ha detto il senatore Maurizio Sacconi, Ncd, presidente della commissione Lavoro e previdenza sociale del Senato della Repubblica – merita rispetto.

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Ma un modo di rispettarla – ha aggiunto il parlamentare del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano – l’esplicito dissenso rispetto a tesi meramente difensive del poco lavoro che c’è. E nella crisi – ha proseguito l’ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del Governo Berlusconi – la stabilità del lavoro non è salvaguardata da nessuna legge. Il Nuovo centrodestra – ha sottolineato il senatore Maurizio Sacconi impegnato su riforma pensioni e lavoro 2014 – resta fermamente impegnato a mantenere il percorso di riforma avviato e qualunque passo indietro – ha sottolineato il presidente della commissione Lavoro di Palazz Madama – ci troverebbe indisponibili tanto da mettere in discussione la partecipazione al Governo Renzi. Non si cambia rotta – secondo Sacconi (Ncd) – per una folata di vento”.