Roma, blitz dei carabinieri: sequestrata marijuana, 7 arresti

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Roma, blitz dei carabinieri: sequestrata marijuana, 7 arresti

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Un'operazione dei carabinieri ha portato allo smantellamento di un giro di droga che avveniva tra Roma Nord e Forlì: 7 gli arresti

Un blitz dei carabinieri ha portato all’arresto di sette persone. L’operazione ha portato allo smantellamento di un giro di spaccio di droga che avveniva tra Roma Nord e Forlì.

Arrestate sette persone a Roma per spaccio di droga

Il bilancio di un’operazione portata avanti dai carabinieri della compagnia di Cassia (coadiuvati dalla compagnia carabinieri di Meldola) riguardante un giro di droga tra Roma Nord e Forlì ha portato all’arresto di ben sette persone. In particolar modo, l’indagine è stata condotta dal Gruppo reati gravi contro il patrimonio e stupefacenti della Procura di Roma e diretta dal procuratore aggiunto Lucia Lotti.

Da questa operazione è stata emessa dall’Ufficio del gip del Tribunale Ordinario di Roma una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone. Tre di queste sono finite in carcere, quattro invece agli arresti domiciliari mentre ad un altro è stato notificato l’obbligo di presentazione negli uffici della Polizia Giudiziaria.

Tra le varie accuse ai responsabili troviamo la detenzione ai fini di spaccio e spaccio di marijuana.

Giro di droga tra Roma Nord e Forlì: l’operazione dei carabinieri

Questa operazione effettuata dai carabinieri è durata circa sei mesi e ha visto anche l’iscrizione nel registro degli indagata di un totale di quindici persone.

In particolare, dall’attività investigativa è emersa la figura di un giovane romano che svolgeva il ruolo di referente principale del gruppo, in quanto era in grado di avvalersi allo stesso tempo da una parte di un gruppo di persone fidate per l’acquisto e la distribuzione delle partite di droga e dall’altra di altri piccoli gruppetti che invece si occupavano del traffico locale e della vendita al dettaglio.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sodalizio aveva la propria base nel quartiere romano di Prima Porta e attraverso la vendita di diversi kg di marijuana al mese era in grado di gestire un gran volume di affari, nell’ordine delle migliaia di euro.

L’indagine è cominciata a partire dal marzo del 2016. In quella circostanza fu sequestrato ben un chilogrammo di marijuana che fu lanciato dal finestrino di un’auto in piena corsa, intenta a far perdere le proprie tracce alle forze dell’ordine che la inseguivano.

Inoltre, dall’attività investigativa si può notare come gli indagati, per non farsi scoprire, adottassero dei particolari stratagemmi. Come ad esempio l’utilizzo di un linguaggio criptato nel corso delle loro conversazioni. Oppure l’uso di schede telefoniche intestate ad utenti fittizi o il cambio di tragitti e mezzi di trasporto in modo tale da evitare possibili pedinamenti.

I principali acquirenti del giro di marijuana erano ragazzi provenienti dalla parte nord di Roma con un’età compresa tra i 20 e i 35 anni.

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