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Genova, solo 7 parrocchie su 278 accolgono migranti

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Genova, solo 7 parrocchie su 278 accolgono migranti

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Migranti, una questione che continua a dividere l’Italia in due. Un problema a cui non tutti sono intenzionati a far fronte, così come accade a Genova. Infatti, sono solo 7 su 278 le parrocchie che offrono ospitalità a piccoli gruppi di profughi. Alla vigilia dell’Anno Santo, Papa Francesco aveva lanciato l’appello: “Ogni parroco di parrocchia accolga una famiglia di profughi” – era il settembre del 2015 -.

Da allora molti entusiasmi e pochi fatti. Il Monsignor Giacomo Martino, responsabile della Migrantes della Curia aveva posto un obiettivo minimo. Ossia, l’accoglimento di almeno 120 profughi. Per poi crescere nel tempo.

In risposta 7 parrocchie genovesi, che hanno aperto la porta ai migranti utilizzando sedi poco sfruttate e limitando gli spazi di altre attività. Tuttavia, il numero di parrocchie disposte ad ospitare non è aumentato nel tempo.

In risposta proprio il responsabile Don Giacomo: “Non ha senso dire che la situazione sia semplice, non è come dare a qualcuno che conosci bene le chiavi in prestito di un appartamento e non pensarci più.

La verità è che tanti preti mancano di coraggio per occuparsi di una situazione anche rischiosa per la loro stessa incolumità. E non tutti accettano di parlarne. Si limitano a dire che hanno altre occupazioni primarie ed effettivamente una parrocchia del levante cittadino un po’ di tempo fa ha accolto i familiari dei bambini ricoverati al Gaslini. Invece, uno dei preti che mi ha dato retta dopo vari ripensamenti ora si trova contento della scelta che prima non voleva assolutamente accogliere per paura”.

Dunque, per ora restano 7 le parrocchie genovesi attive nel dare vera ospitalità ai gruppi di profughi; Don Gianni Grondona a Oregina ad esempio, che ospita sei giovani e che riferisce circa le loro attività: “Sono tutti impegnati in progetti borse-lavoro,escono al mattino presto e ritornano alle sei di sera dandosi da fare come possono, nessuno li vede mai con le mani in mano”.

Esemplare è la parrocchia a San Giacomo di Cornigliano, con Don Andrea Perini che dà ospitalità a ben 20 persone, raccontandosi: “Qui c’era un antico convento di frati adibito per attività parrocchiali.

Ora le celle dei frati sono diventate piccole camere. Per quanto concerne le difficoltà burocratiche ci pensa il buon Monsignor Martino che è sempre ultra disponibile a venirci incontro per ogni evenienza.”

I nomi delle altre cinque parrocchie di Genova seriamente coinvolte nell’accoglienza migranti sono: Le Grazie di Sampierdarena; la Vittoria di Oregina; Nostra Signora Assunta di Sestri; l’Annunziata di Pedemonte di Serrà Riccò; la parrocchia di Isoverde.

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