Taylor Camp: l’ultimo villaggio hippie in America

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Taylor Camp: l’ultimo villaggio hippie in America

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Taylor Camp: un villaggio abitato da hippie e veterani, piccolo angolo di paradiso incontaminato in una piccola isola delle Hawaii.

Taylor Camp è stata una delle ultime comunità hippie americane. Nacque tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, quando nel 1969 tredici ragazzi furono accusati di vagabondaggio e incarcerati sull’isola di Kauai, nelle Hawaii. Vennero scarcerati grazie all’intervento di Howard Taylor, fratello della celebre Elizabeth Taylor, che poi li invitò ad stabilirsi sulla sua spiaggia privata, situata a nord dell’isola, in una tra le località più belle di Kauai. Dopo di ciò, arrivarono grandi quantità di hippie, surfisti e veterani del Vietnam e si unirono alla comunità. Velocemente si trasformò in un vero e proprio villaggio, che contava circa 120 abitanti. Nonostante sull’isola non ci fossero infrastrutture o elettricità, gli abitanti vivevano in case costruite sugli alberi, utilizzando il bambù e vivendo nudi.

Nel 1977, il terreno fu requisito dal governo, che voleva utilizzare il luogo in cui sorgeva Taylor Camp per costruire un parco di proprietà dello stato.

Il parco fu dato alle fiamme e gli abitanti vennero evacuati. Oggi di questo piccolo insediamento non rimane nulla, a causa delle fiamme, se non una collezione di fotografie scattate da uno degli ex-residenti di Taylor Camp, John Wherheim. Le fotografie sono organizzate in una raccolta intitolata proprio “Taylor Camp”.

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