Uragano Irma, sale a 22 il numero di vittime

Uragano Irma, sale a 22 il numero di vittime

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Uragano Irma, sale a 22 il numero di vittime

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Uragano Irma, sale a 22 il numero di vittime

Dopo la devastazione si contano le vittime: negli Stati Uniti il bilancio dei morti sale a 22; sulle isole rimane fermo a 38. Molti i feriti e i dispersi.

Aumenta il numero di vittime dell’uragano Irma, che alcuni giorni fa ha devastando gli Stati Uniti d’America. Secondo Abc News, infatti, i morti sono saliti a 22 nella parte costiera, a cui si aggiungono i 38 nelle isole caraibiche. Un bilancio drammatico che riassume tutta la furia sconvolgente di Irma. Negli ultimi due giorni l’uragano ha perso potenza e si è progressivamente trasformato prima in una tempesta tropicale e poi in una depressione tropicale. La furia di Irma si è placata sono nel Tennessee, dopo aver disseminato oltre 50 morti e danni stimati oltre i 50 miliardi di dollari.

Luce ripristinata in alcune zone della Florida

Nelle ultime ore si è lavorato al ripristino dell’energia elettrica e della luce in Florida. Sono circa 2,3 milioni le persone a cui è stato ripristinato il servizio, mentre altre 4,4 milioni sono ancora al buio. La situazione è complicata e, sopratutto nella parte occidentale della costa, potrebbero servire diverse settimane prima di riportare la fornitura dell’energia elettrica nelle abitazioni.

La popolazione torna lentamente alla quotidianità, anche se le difficoltà sono tante e le case sopravvissute alla distruzione poche. In questi giorni drammatica la Florida ha battuto ogni record: sono state 6,5 milioni le persone fuggite dallo Stato, in quello che è stato classificato come il più grande esodo della storia moderna; così come il blackout è stato il più gigantesco mai registrato. E alla Florida si devono aggiungere anche i danni subiti da Georgia, Sud Carolina ed Alabama.

Orlando, Miami, Tampa e Key West: le città “graziate”

Irma ha risparmiato le grandi metropoli: Tampa, Key West, Orlando e Miami sono state, infatti, sono sfiorate dalla furia dell’uragano. Città come Jacksonville o le isole Keys sono, invece, le parti più colpite. Se nelle grandi città Irma ha portato solo fango, detriti ed alberi spezzati, ad Heminguay, nelle Isole Key, il 25% delle case è distrutto e il 60% presenta danni di grave entità.

A Jacksonville si è registrata un allagamento record, mentre a Charleston, storica cittadina del Sud Carolina, l’acqua ha raggiunto il metro. Molte strade rimangono ancora chiuse; hanno, invece, riaperto le autostrade e gli aeroporti principali.

Macron e Trump in visita ai territori colpiti

Il mondo della politica non è rimasto indifferente alla tragedia. Già nella giornata di ieri il presidente francese Emmanuel Macron si è recato alle isole di Saint Martin e Saint Barth, che hanno registrato 11 morti e un numero ancora imprecisato di feriti e dispersi. Il Presidente ha rinnovato la solidarietà e la vicinanza del popolo francese alle popolazioni colpite dall’uragano e ha ricordato gli aiuti inviati dalla Francia, che ha realizzato “uno dei più grandi ponti aerei dalla Seconda Guerra Mondiale“. Nei prossimi giorni probabilmente anche il presidente americano Donald Trump è atteso alle Isole Vergini: la notizia non è ancora stata confermata dalla Casa Bianca ma il governatore locale lo ha lasciato intendere in una recente dichiarazione.

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