Venezia, la mostra sulla storia della scrittura a Palazzo Loredan

Cultura

Venezia, la mostra sulla storia della scrittura a Palazzo Loredan

venezia scrittura cuneiforme

Una mostra a Venezia racconta la storia della scrittura, un tema affascinante e un’esposizione originale a Palazzo Loredan.

Si chiamerà “Prima dell’alfabeto, viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura” la mostra dedicata alla storia della scrittura che sarà allestita a Palazzo Loredan a Venezia dal prossimo 20 gennaio. L’esposizione durerà fino al 25 aprile e promette di essere una delle più suggestive e affascinanti dell’intera stagione.

Un’esposizione per raccontare la nascita della scrittura

L’esposizione raccoglierà tutte le principali testimonianze relative alla nascita e allo sviluppo della scrittura in Mesopotamia. Ci saranno i cosiddetti “calculi”, piccole pietre su cui si incidevano segni semplici che indicavano una particolare merce e che, di fatto, rappresentano la più antica forma di scrittura (seppure molto rudimentale e al solo scopo di tenere traccia di contabilità).

Le prime tavolette di argilla riportanti le più antiche forme di scrittura, anch’esse in mostra a Venezia, risalgono al 3500 – 3000 a.C.

e furono ritrovate in Mesopotamia, in corrispondenza dell’area dove al tempo sorgeva la potente città di Uruk. Si tratta di ideogrammi in linea di massima coevi rispetto ai geroglifici egiziani.

L’allestimento raccoglie diverse tavolette sumeriche che testimoniano il passaggio dall’uso degli ideogrammi a quello, fondamentale, di simboli relativi al suono delle parole, fino allo sviluppo vero e proprio della scrittura cuneiforme, un sistema che finì con l’essere utilizzato per circa tre millenni.

A Venezia 200 reperti della collezione Giancarlo Libague

Dalle tavolette si deduce anche l’importante evoluzione dell’impiego della scrittura da strumento nato a supporto di attività pratiche come il commercio e la contabilità a mezzo per emettere leggi, trascrivere contratti e raccontare storie.

A curare la mostra “Prima dell’alfabeto. Viaggio in Mesopotamia alle origini della scrittura” ci sarà l’assiriologo Frederick Mario Fales, professore ordinario nell’università di Udine. In tutto saranno esposti circa 200 reperti provenienti dalla collezione della Fondazione che porta il nome di Giancarlo Ligabue (archeologo e paleontologo), curata dal figlio di quest’ultimo, Inti, dal Museo Archeologico di Venezia e dal Museo delle Antichità di Torino.

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