Watch Dogs 2: differenza piattaforme COMMENTA  

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Watch Dogs 2: differenza piattaforme
Watch Dogs 2: differenza piattaforme

Watch Dogs 2: vediamo tutte le caratteristiche del gioco di punta della Ubisoft, ma soprattutto come gira sulle diverse piattaforme su cui è giocato

Watch Dogs 2 si sta facendo strada più per via degli scoop e degli scandali che l’uscita del gioco ha portato con sè, che per il suo contenuto vero e proprio, di sicuro di buona qualità, ma lontano dalle aspettative di quello che dovrebbe essere il capolavoro dell’anno per la Ubisoft

Messo da parte il “vagina-gate” (era stata notata la presenza di personaggi nudi tra quelli presenti nelle varie ambientazioni del gioco), possiamo parlare dell’aspetto tecnico di Watch Dogs 2 analizzando in breve il confronto delle orive di gioco fatte su PlayStation 4, Xbox One e PlayStation 4 Pro per analizzare le differenze tra una piattaforma e l’altra. In realtà il titolo Ubisoft gira in modoquasi identico sulle console Sony e Microsoft, anche se a 1080p sulla prima e 900p sulla seconda (in pratica sulla prima è in fullHD), mentre la situazione cambia quando si gioca Watch Dogs 2 su PlayStation 4 Pro, grazie a un buon aggiornamento del checkerboard rendering.

Watch Dogs 2 rappresenta comunque un passo in avanti rispetto al primo capitolo, pur non riuscendo a replicare il boom di vendite di Assassin’s Creed nonostante il passaggio dalle avventure di Altair a quelle di Ezio. Marcus Holloway è il nuovo protagonista: un ragazzo di colore che ci sa fare con i computer, esperto di hacking e deciso a proteggere con ogni mezzo i cittadini dalle multinazionali sempre più avide di dati sensibili.

Oltre al protagonista cambia anche l’ambientazione, dalla fredda Chicago a una variopinta San Francisco, che ruota intorno all’intera zona della baia più famosa del mondo. Dopo il primo Watch Dog è stata realizzata la versione 2.0 del ctOS, un sistema operativo che rende le città delle Smart City, dove ogni elemento è tenuto sotto controllo.

I dati registrati dalle telecamere, dai cellulari, dalle console e da tutti gli altri dispositivi, vengono raccolti, catalogati e analizzati per condizionare le scelte dei singoli individui, manipolare la coscienza sociale e, nei casi estremi, etichettare elementi potenzialmente dannosi per la società.

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