WORLD WAR Z: ARRIVA LA GUERRA MONDIALE DEGLI ZOMBIE. CON BRAD PITT COMMENTA  

WORLD WAR Z: ARRIVA LA GUERRA MONDIALE DEGLI ZOMBIE. CON BRAD PITT COMMENTA  

Ebbene sì, cari amanti del cinema horror, l’uomo più bello del mondo, neo testimonial della campagna pubblicitaria di Chanel, icona mondiale di perfezione estetica, insieme agli esseri più mostruosi, rivoltanti e paurosi che popolano i nostri incubi. In due parole: Brad Pitt e gli zombie. Dopo aver interpretato praticamente qualunque ruolo (dall’iniziale – e indimenticabile – giovane sbandato di Thelma&Louise, alla Morte più bella mai vista di Vi presento Joe Black, al combattente tanto feroce quanto sexy di Fight Club, ma la lista potrebbe essere infinita), Pitt va a ricoprire l’unico ruolo che ancora mancava alla sua più che decennale carriera cinematografica e cioè quello di eroe all’interno di un horror catastrofico che si preannuncia un successo travolgente nei botteghini di tutto il mondo.

World War Z (dove Z sta per zombie), è un film horror diretto da Marc Forster, basato sull’omonimo romanzo del 2003 di Max Brooks (tra l’altro non nuovo  a questo genere: tutte le sue opere trattano l’argomento zombie), nel quale si indagano le disastrose conseguenze di una pandemia che trasforma gli uomini in morti viventi. La lotta per la sopravvivenza dei pochi scampati ai letali  morsi è un’ovvia conseguenza e Brad Pitt, in questa lotta, gioca il ruolo del protagonista, vestendo i panni di Gerry Lane, dipendente delle Nazioni Unite, che, dopo essere stato chiamato in soccorso dal suo governo, attraverserà il mondo per fermare la famelica orda, che intanto sta decimando l’umanità.

Il film costituisce un ulteriore gradino dell’ormai affollata e lunga scala del filone degli zombie movies, che ha l’illustre e geniale capostipite nel classico di George Romero, La notte dei morti viventi del 1968 (innumerevoli i prequel, i sequel e i remake: troppi per poterli citare) e annovera poi successi mondiali come il molto più recente (è del 2002), 28 giorni dopo, del registra premio Oscar Danny Boyle (anche questo causa di sequel e di numerose scopiazzature, più o meno riuscite), i numerosi capitoli della saga di Resident evil e i vari Rec, Quarantene etc. Si arriva fino alle geniali parodie del genere, come L’alba dei morti dementi di Edgar Wright (2004), diventato un vero e proprio cult o il demenziale Maial Zombie – Anche i morti lo fanno, del 2004. Impossibile non annoverare anche la seguitissima serie televisiva The walking dead, iniziata nel 2010, e alla quale sono bastate poche puntate per imporsi come un appuntamento imperdibile per gli amanti del genere.

In conclusione, World War Z, la cui uscita nei cinema italiani è prevista per il 21 giugno, con le sue devastanti orde fameliche di zombie (che, a differenza che nella maggior parte dei film precedenti, stavolta corrono più veloci di Carl Lewis) e il suo largo uso di effetti speciali e tecnologie all’avanguardia, si configura senz’altro come una pellicola ghiotta per i cultori dei film sull’argomento.  E, per sdrammatizzare un po’ la truculenza del tema, permettetemi di dire che senz’altro felice sarà  il gentil sesso, che, durante le scene più cruente, potrà stringere il braccio del proprio accompagnatore, con un unico, grande, rammarico: non sarà quello di Brad Pitt.

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Buona visione!

Per il trailer italiano: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=q_UaxTYDvPA

 

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