16enne stuprata sugli scogli, fermati tre ragazzi minorenni - Notizie.it
16enne stuprata sugli scogli, fermati tre ragazzi minorenni
Napoli

16enne stuprata sugli scogli, fermati tre ragazzi minorenni

esquilino
coppia ggredita

I carabinieri di Napoli hanno arrestato 3 ragazzi, tutti minorenni, accusati di aver violentato una ragazza di 16 anni sugli scogli di Marechiaro 4 mesi fa

I carabinieri di Napoli hanno arrestato tre ragazzi, tutti minorenni, accusati di aver violentato una ragazza di sedici anni sugli scogli di Marechiaro quattro mesi fa. I tre giovani sono stati fermati dai carabinieri che hanno eseguito un provvedimento che era stato emesso dal tribunale dei minorenni del capoluogo partenopeo. In tutti questi mesi gli investigatori hanno raccolto importanti informazioni che nelle scorse ore hanno portato ad una svolta sul caso.

Tre minorenni arrestati

Tre ragazzi, tutti minorenni, sono stati fermati dai carabinieri di napoli con l’accusa di aver stuprato quattro mesi fa una ragazzina di soli sedici anni sugli scogli di Marechiaro, a Napoli. I carabinieri hanno eseguito questo provvedimento che era stato emesso dal tribunale dei minorenni del capoluogo partenopeo.

Nel corso di tutti questi mesi, gli inquirenti hanno raccolto delle importanti informazioni che nelle scorse ore hanno portato ad una svolta su questo caso. I tre, che nelle prossime ore avranno la possibilità di fornire la loro versioni dei fatti, sono stati condotti in altrettante strutture minorili.

Le indagini erano già cominciate quella sera stessa in cui è avvenuto lo stupro.

I militari raccolsero già in quella occasione le prime dichiarazioni presso l’ospedale, dove la ragazzina era stata accompagnata dai genitori dopo aver subito la violenza.

I carabinieri sono riusciti ad effettuare una ricostruzione della dinamica di quanto accaduto, che ha portato all’individuazione dei tre minorenni. Ma non solo. Dalle indagini sono emersi anche i ruoli che ha avuto ciascun componente del gruppo, che erano stati riconosciuti dalla vittima sui social network. Fondamentale per la svolta del caso è stato anche l’utilizzo della prova del Dna.

La vicenda

L’episodio dello stupro nei confronti di una minorenne sugli scogli di una spiaggia a Marechiaro, a Napoli, risale allo scorso maggio. In quella circostanza, la ragazzina si era recata al mare in compagnia di un gruppo di amici. Successivamente è stata avvicinata dal branco, che l’ha convinta a seguirli in un luogo più appartato ed isolato.

In quella zona, la sedicenne è stata prima palpeggiata e poi successivamente violentata.

La ragazza, che all’inizio non voleva confessare ai genitori quelle che le era accaduto, ha poi raccontato tutto alla madre, che l’ha accompagnata in ospedale dove è stata visitata. Dagli esami effettuati in ospedale è stato confermato che la sedicenne abbia davvero subito una violenza.

La violenza sui social

La ragazzina non solo ha dovuto subire la violenza fisica causata dallo stupro effettuato dai tre minorenni. Ma ne ha dovuta subire uno anche peggiore, quello psicologica.

Come già accennato in precedenza, la minorenne non aveva avuto il coraggio di raccontare fin da subito alla madre quello che le fosse capitato. Per questo motivo ha deciso di indagare da sola, nel tentativo di scoprire e individuare chi fossero quei ragazzi che l’avevano violentata.

La sedicenne era riuscita a scovare tramite Facebook i tre minorenni autori dello stupro. Qui è scattata la dinamica vittima-carnefice. La ragazzina, infatti, era stata addirittura accusata di essersi inventata tutto o che comunque se le era andata a cercare.

Ma ora la svolta delle indagini ha cambiato tutto, con tre ragazzi minorenni che son stati arrestati.

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