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Abusi sessuali su una 12enne: arrestato gruppo di 17enni

Abusi minori: 18 milioni di vittime in Europa, i dati di Telefono Azzurro
Abusi minori: 18 milioni di vittime in Europa, i dati di Telefono Azzurro

Ennesimo caso di abusi sessuali su minore. Un fenomeno che ormai è arrivato a livelli allarmanti e che deve destare preoccupazione.

Questa volta accade a Bari, dove un gruppo di 17enni ha costretto per mesi una ragazzina di 12 anni a subire violenze e abusi sessuali.

Le indagini sono iniziate dopo la denuncia dei genitori della vittima che, avendo iniziato a notare un atteggiamento di grande preoccupazione da parte della bambina – che alla fine è crollata e si è confidata con loro – si sono rivolti ai carabinieri. La piccola è stata costretta dal branco a subire abusi sessuali di varia natura, sempre sotto la minaccia che, se avesse parlato, avrebbero diffuso un video che la ritraeva durante un rapporto con uno di loro.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini e da quanto rivelato dalla bambina, il gruppo, noncurante dei pianti e delle richieste di soccorso della piccola, l’avrebbe costretta più volte a sottostare, a turno, ad ogni richiesta.

I militari hanno eseguito la misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di due 17enni baresi, accusati di aver abusato ripetutamente della ragazzina insieme a un 15enne (direttamente rinviato a giudizio) e a due 13enni (non imputabili).

Abusi sessuali, dati preoccupanti

Un fenomeno che sembra non si riesca a fermare. Secondo L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’Italia ha un indice di prevalenza di abusi sessuali e maltrattamenti del 9,5 per mille, pari a 70/80mila casi l’anno.

Su un totale di 2210 casi gestiti sulla linea 114 del Telefono Azzurro, quelli con motivazione primaria di abuso e violenza, nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2015 e il 31 gennaio 2016, sono stati in totale 1068.

Di questi, il 26% è composto da casi di abuso psicologico, il 25,3% da abuso fisico, mentre quasi il 10% da abuso sessuale.

Per quanto riguarda il colpevole, secondo i dati pubblicati, il presunto responsabile della situazione di disagio di cui soffre il bambino è nel 73,7% un genitore (la madre nel 44,2% e il padre nel 29,5%), un parente nel 3,3%, un amico nel 3,2%, un conoscente nel 3%, un insegnante nel 2,5%. I dati mettono in luce come il responsabile sia un estraneo adulto in una piccola percentuale dei casi (2,2%).

Lo studio, ha poi rivelato che molte delle situazioni di disagio avvengono con più frequenza all’interno delle mura casalinghe: il 68,9% degli abusi avviene all’interno della casa del minore.
Anche la scuola è spesso teatro di situazioni problematiche, anche alla luce del fatto che l’80% delle situazioni di bullismo avviene all’interno di un contesto scolastico. I luoghi pubblici e sconosciuti, da sempre nell’immaginario identificati come pieni di insidie, sono in realtà presenti in percentuali notevolmente basse.

A questi vanno aggiunti tutti i minori vittime di trascuratezza materiale e/o affettiva, di violenza assistita, di patologia delle cure, che contribuiscono ulteriormente ad una vera e propria emergenza sanitaria.

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