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Lutto nella musica partenopea: addio al “paroliere di Napoli”, morto a 64 anni

vincenzo d agostino

Addio a Vincenzo D’Agostino: Napoli piange il paroliere che ha raccontato l’amore e la vita dei suoi vicoli.

La musica napoletana perde una delle sue firme più autentiche: Vincenzo D’Agostino, paroliere di talento e autore di migliaia di canzoni, ci ha lasciati. Con le sue parole ha saputo raccontare l’amore, i sogni e le emozioni dei vicoli di Napoli, trasformando testi semplici in poesia che resterà per sempre.

La scomparsa di un gigante della musica napoletana

Il mondo della musica partenopea piange la perdita di Vincenzo D’Agostino, il paroliere che ha dato voce ai sentimenti di intere generazioni. A 64 anni, dopo una lunga malattia, D’Agostino si è spento lasciando un vuoto incolmabile nella scena musicale napoletana. Celebre soprattutto per i testi dei successi di Gigi D’Alessio, come Non dirgli mai e Mon amour, il suo talento ha attraversato decenni di musica, abbracciando artisti del calibro di Mario Merola, Nino D’Angelo, Gigi Finizio, Annalisa Minetti e Sal Da Vinci.

D’Agostino, autore di oltre 3.600 brani, aveva la capacità rara di trovare “la parola giusta”, capace di muovere il cuore di chi ascolta.

 

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Addio a Vincenzo D’Agostino: chi era il “paroliere di Napoli” morto a 64 anni

Nato a Napoli il 15 settembre 1961, Vincenzo D’Agostino ha iniziato la sua carriera negli anni ’80 e ha costruito un sodalizio duraturo e profondo con Gigi D’Alessio, definendo una vera “sim­biosi artistica” che ha prodotto hit immortali, da Cient’anne a Rossetto e caffè. La sua penna ha saputo raccontare le gioie e i dolori dei vicoli napoletani, trasformando la musica popolare in poesia accessibile a tutti.

Artisti come Gigi Finizio e Nino D’Angelo lo hanno salutato con commozione: “Mi mancherà la tua ironia ma soprattutto il tuo cuore e la tua Poesia. Buon viaggio (Enzu’)” scrive Finizio, mentre D’Angelo aggiunge: “Da domani la nostra canzone napoletana sarà più povera”. Con la sua scomparsa, Napoli perde una voce fondamentale, ma le sue canzoni resteranno un’eredità eterna: parole d’amore senza filtri, che continueranno a vivere nei cuori e nelle voci di chi le ha cantate.

 

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