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Massa, aggredito e ucciso davanti al figlio: fermati tre giovani, tra loro un minorenne

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Fermati due giovani e un minorenne per la morte di Giacomo Bongiorno a Massa: accusa di concorso in omicidio volontario dopo l’aggressione a Massa.

Aggredito nel centro cittadino a Massa dopo un semplice richiamo rivolto a un gruppo di giovani, un uomo è morto al termine della violenta colluttazione: sul caso sono stati fermati tre ragazzi, accusati di omicidio volontario, tra cui anche un minorenne.

Rimprovero per le bottiglie e aggressione in piazza a Massa: morto a 47 anni Giacomo Bongiorni

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo si trovava con i familiari, tra cui il figlio di 11 anni e la compagna, quando un gruppo di circa una decina di giovani avrebbe iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un esercizio commerciale. Giacomo Bongiorni, insieme al cognato, sarebbe intervenuto per chiedere di fermarsi, gesto che avrebbe innescato la violenta aggressione.

Colpito nel corso della colluttazione, è caduto all’indietro battendo la testa sull’asfalto e andando in arresto cardiaco: i soccorsi hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma senza esito.

Il cognato è rimasto ferito con fratture, mentre il bambino e la compagna sono stati trasportati in ospedale in stato di forte shock. L’uomo, originario di Viareggio ma residente a Massa nel quartiere di Mirteto, lavorava in un’azienda locale di impiantistica e lascia anche una figlia di 18 anni.

Aggredito davanti al figlio, cade e muore: tre fermati per omicidio, c’è anche un minorenne

Le indagini sono state avviate immediatamente dai carabinieri, che sono riusciti in breve tempo a identificare tutti i soggetti coinvolti nella vicenda. Come riportato dall’Ansa, la Procura di Massa ha disposto il fermo per due giovani di 19 e 23 anni, entrambi di nazionalità romena, accusati – insieme a un terzo ragazzo minorenne – di concorso in omicidio volontario per la morte di Giacomo Bongiorni, 47 anni. I due maggiorenni sono stati identificati come Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni. L’episodio si è consumato nella notte nel cuore di Massa, in piazza Felice Palma, durante quella che doveva essere una normale serata in centro.

Nei prossimi giorni è attesa l’autopsia sul corpo della vittima, che potrà fornire ulteriori elementi sulle cause del decesso e sull’esatta sequenza delle lesioni riportate. Successivamente, nei primi giorni della settimana, si terranno gli interrogatori di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa. Intanto le telecamere di videosorveglianza della zona sono al vaglio degli investigatori per chiarire ogni fase dell’aggressione, mentre in città cresce lo sconcerto per un episodio maturato in un contesto di cosiddetta “malamovida” e degenerato in tragedia.