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Alessandria, sindaco contro i no vax pubblica un manifesto con i nomi dei morti di Covid

"Mi sono stancato di vedere piazze piene di persone che negano l’evidenza”. Così il sindaco di Castelnuovo Scrivia motiva la sua decisione.

sindaco contro no vax

Fiaccole accese in piazza del Popolo a Roma “per accendere una speranza”, come dichiarano i manifestanti. “Il vaccino siamo noi, il virus siete voi”, gridano alcuni. Altri fanno appello alla “libertà” e per altri ancora lo slogan è “giù le mani dai bambini”.

Nuove proteste hanno animato dodici città d’Italia, attraversando la penisola da Trento a Palermo. Manifestazione anche ad Alessandria, nella cui provincia un sindaco protesta contro i no vax e fa affiggere in paese manifesti contro i complottisti, in cui riporta l’elenco dei 40 concittadini deceduti dopo essere risultati positivi al coronavirus con la foto sullo sfondo del parroco che benedice una bara.

Alessandria, sindaco contro i no vax

“Dedicato ai no vax, a chi pensa al complotto e a chi confonde il nazismo con il vaccino.

Sono i nostri morti per Covid che avrebbero fatto volentieri il vaccino”, si legge nel manifesto.

L’iniziativa volutamente polemica è stata presa dal sindaco di Castelnuovo Scrivia, Gianni Tagliani, il quale ha dichiarato:Mi sono stancato di vedere piazze piene di persone che negano l’evidenza. Quelli arrabbiati siamo noi, che abbiamo perso un padre, un amico o un fratello, che probabilmente, se ci fosse stato il vaccino, sarebbe ancora tra noi”.

Alessandria, sindaco contro i no vax: le sue parole

Intervistato da Tgcom24, il sindaco alessandrino ha spiegato il motivo della sua scelta. “Il motivo è semplice: mi sono stancato di accendere la tv e aprire i giornali e vedere piazze stracolme di chi, oltre a manifestare il proprio pensiero, che è un diritto sacrosanto, nega l’esistenza di un virus e invita a non ricorrere all’unico strumento che abbiamo per combatterlo.

Un comportamento da idioti. Così, in risposta, ho pubblicato l’elenco dei nomi dei nostri caduti per Covid: 40 cittadini che sono morti soffocati. Tra loro c’è anche mio padre, ha dichiarato Gianni Tagliani.

Poi ha ricordato che l’emergenza coronavirus ha colpito il suo paese “in maniera molto dura, fin da subito. La provincia di Alessandria è a ridosso dalla Lombardia, noi distiamo 4 chilometri dal confine e dalla prima ondata siamo stati investiti dal virus in maniera pesante, più di tutto il resto del Piemonte. Così fin dall’inizio della pandemia sono impegnato in prima linea. Abbiamo realizzato un calendario, il mese scorso abbiamo piantumato il primo parco piemontese dedicato alle vittime di Covid con 24 gelsi in un’area molto centrale, perché 24 sono le vittime della prima ondata. Ma stiamo già pensando a un altro bosco, in altri spazi, per le vittime della seconda ondata”.

Non ha paura delle possibili reazioni che il suo gesto potrebbe generare e aggiunge: “Questi dementi allo stato puro confondono la libertà conquistata dai nostri nonni con la Resistenza con la loro imbecillità nel sostenerla. A loro auguro di passare qualche giornata come l’hanno passata le decine di famiglie castelnovesi con i loro cari, perché probabilmente per metterglielo in testa è l’unico modo”.

A Castelnuovo Scrivia intanto la campagna vaccinale procede “molto bene”, fa sapere il primo cittadino.

Alessandria, sindaco contro i no vax: le manifestazioni

I manifestanti che sono scesi in piazza da Nord a Sud si oppongono all’introduzione del Green Pass obbligatorio voluto dal governo, altri non nascondono la propria diffidenza nei confronti della campagna vaccinale. A Milano la manifestazione è stata organizzata dal “Comitato libera scelta”, una onlus composta da “liberi cittadini” che su Facebook si definisce “apartitica, apolitica, aperta a chiunque intenda sostenere la piena libertà di scelta in materia sanitaria”. I partecipanti, inoltre, si definiscono pacifisti e rifiutano l’etichetta di no-vax. Chiedono cure domiciliari per i malati di Covid-19 e lanciano un appello “a vaccinati e non vaccinati a unirsi per abolire il Green Pass del governo Draghi”.

“Uniti per la libertà di scelta, contro ogni discriminazione” è lo slogan delle due manifestazioni organizzate a Roma.

“Figliuolo, Draghi, Speranza, Burioni, Bassetti giù le mani dai nostri figli”, recita uno striscione esposto a Torino. A Napoli, invece, la manifestazione organizzata in piazza Dante non è mai partita, perché i partecipanti scarseggiavano. Al corteo, infatti, erano presenti circa venti persone.

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