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Alfonso Signorini lascia ‘Chi’: la decisione è legata a Fabrizio Corona? L'annuncio

Alfonso Signorini lascia Chi

Alfonso Signorini si congeda da ‘Chi’ dopo vent’anni: un addio riflessivo tra riconoscenza e nuovi progetti. Le sue parole.

Dopo vent’anni alla guida del settimanale Chi, Alfonso Signorini annuncia il suo addio alla direzione editoriale. Una decisione maturata nel tempo, frutto di riflessione personale e cambiamenti interiori, che segna la chiusura di un capitolo storico per il giornalismo di gossip italiano. Come riportato dall’Adnkronos, la decisione tramite un editoriale sul numero in uscita mercoledì 4 marzo.

Alfonso Signorini lascia “Chi”

Dopo vent’anni di impegno alla guida del settimanale di gossip Chi, Alfonso Signorini ha deciso di lasciare la direzione, segnando la fine di un capitolo fondamentale per la rivista. Entrato in redazione negli anni ’90, Signorini aveva assunto il ruolo di direttore responsabile nel 2006, per poi passare, nel 2023, alla carica di direttore editoriale, assumendo quindi un ruolo meno operativo.

Alfonso Signorini lascia “Chi”, c’entra Fabrizio Corona? I motivi della decisione

La decisione, come ha spiegato lo stesso giornalista, era stata maturata anni fa per ragioni personali: “Certamente la pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità: l’isolamento forzato a cui eravamo costretti, la sensazione di fragilità, lo scoprirci d’un tratto così vulnerabili, ma anche il piacere della solitudine, delle nostre abitudini, del ritrovarmi in compagnia di me stesso e dei miei affetti hanno incominciato non solo a segnarmi profondamente, ma a prendere il sopravvento. Non potevo più tacerlo. Volevo lasciare Chi. Fino ad allora non avrei avuto neppure il coraggio di pensare una cosa del genere, ma in quel momento sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita”.

Nel lungo editoriale con cui annuncia l’uscita di scena, Signorini riflette sul percorso e sull’eredità lasciata alla rivista: “È grazie al nostro giornale che ho potuto conoscere e descrivere storie incredibili, è grazie a Chi che sono entrato nella vita di persone straordinarie, di cui sarei un giorno diventato amico”. Tra i ricordi citati figurano icone del cinema e della musica come Luciano Pavarotti, Marcello Mastroianni e Federico Fellini, così come protagonisti della televisione italiana come Maria De Filippi e Mara Venier.

Signorini ha precisato che il suo addio non ha alcun legame con le polemiche recenti legate al cosiddetto “caso Corona”, sottolineando che si tratta di una scelta frutto di riflessione personale e professionale. “Lo sapete, non ho mai voluto parlarne. E continuerò a farlo. Un po’ perché sono convinto che lo squallore si commenti da solo, un po’ perché sono convinto che certe battaglie non si debbano combattere pubblicamente, ma nelle sedi opportune. Quanto è successo non ha minimamente influenzato una decisione che avevo maturato da anni. Esiste e continuerà ad esistere un mondo meraviglioso da raccontare, ma c’è anche uno squallido sottoscala, per fortuna assai più ristretto, fatto da chi vive ai margini, che si nutre di menzogne e di cattiverie. Un sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso”.

Tra ringraziamenti agli editori e ai colleghi storici, Signorini conclude con un saluto caloroso ai lettori: “La vita non smetterà mai di offrirci altre occasioni, altre giornate in cui vivere, sorridere, arrabbiarci, emozionarci. Altre pagine bianche tutte da scrivere. Perciò, ora come allora… Alla prossima!”.