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Andrea Stramezzi: “Cocktail di 10 farmaci per curare i soggetti affetti da Covid a casa”

Le controindicazioni della cura super-sperimentale di Andrea Stramezzi

coronavirus bilancio

Andrea Stramezzi – inventore di una nota applicazione per curare a distanza le persone affette dal Covid – si è cimentato anche nel trattare di virus. In particolare, prescrive medicinali e lo accusano di farlo senza visitare le persone malate. Vediamo più da vicino questa vicenda.

Andrea Stramezzi: chi è

Andrea stramezzi è un odontoiatra ed inventore di una applicazione per curare a distanza le persone affette dal Covid. Inoltre, è stato invitato in trasmissioni televisive in qualità di ideatore di una sua personale terapia domiciliare contro il Covid. Infine, era all’interno del Comitato Scientifico dell’Associazione “Ippocrate.org.

Si segnala che l’Associazione summenzionata è stata chiusa a causa di svariate sospensioni ad opera dell’Ordine dei Medici.

La motivazione di tale chiusura risiede nel fatto che i componenti dell’Associazione “Ippocrate.org” sconsigliavano di immunizzarsi perché i vaccini sono prodotti sperimentali che servono solo ad arricchire le grandi Case Farmaceutiche.

Andrea Stramezzi: il metodo utilizzato

Andrea Stramezzi – per trattare le persone affette dal Covid – ha elaborato una cura super-sperimentale.

Questa cura ha coinvolto qualche centinaio di soggetti attraverso l’utilizzo di un cocktail di 10 medicinali, tra cui aspirina, azitromicina e idrossiclorochina.

Andrea Stramezzi: cosa c’è di vero in questa cura super-sperimentale

Questa cura super-sperimentale è una di quelle cure create sulla base “dell’esperienza diretta del buon Medico di famiglia, per citare i seguaci della medicina alternativa.

Di conseguenza, è sempre meglio seguire le indicazioni fornite dalla medicina tradizionale. A tal proposito, gli antibiotici – come indica l’Associazione dei Medici Lombardi – non curano le infezioni virali e l’idrossiclorochina – come indica l’Istituto Mario Negri – fa si che ci sia un alto rischio che la malattia porti verso la ventilazione meccanica invasiva e/o il decesso.

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