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Attacco hacker, Garante Privacy: c’è rischio di avvelenare i dati

Roma, 20 mag. (askanews) – “Il problema della cibersecurity e in generale della sicurezza è un argomento fondamentale. Nell’ambito del regolamento generale sulla protezione dei dati ormai la sicurezza è diventato un principio: ai fini di proteggere e di salvaguardare i diritti e le libertà fondamentali di tutti noi è fondamentale anche avere un buon assetto di sicurezza”. Lo ha detto il funzionario dell’Autorità Garante Protezione Dati Personali, Luigi Carrozzi, intervenendo a margine della giornata conclusiva di Tech Law dal titolo “Artificial Intelligence & Big Data” promosso a Roma da Tonucci & Partners, una sorta di G40 degli studi legali internazionali specializzati in intelligenza artificiale e cybersecurity.

Un convegno che avviene proprio nei giorni in cui molti siti istituzionali sono sotto attacco hacker.

“Questo aspetto – sottolinea Carrozzi – è esacerbato dalle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale pone rischi finora non affrontati. Pensiamo a tutti i sistemi che raccolgono massive quantità di dati, che vanno in pasto a sistemi di machine learning: questo è assolutamente critico, per le problematiche che ci sono dietro. Bisogna avere la consapevolezza di controllare i dati in entrata.

Ulteriore caso: attenzione agli attacchi, sono attacchi di poisoning – cioè avvelenamento dei dati. Sicuramente privacy e cibersecurity viaggiano affiancate”.

© Riproduzione riservata

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