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Attacco hacker in Francia: "Intensità senza precedenti"

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L'attacco hacker ha preso di mira diversi dipartimenti governativi in Francia

L’ufficio del Primo ministro francese ha reso noto che da domenica 10 marzo diversi ministeri sono stati vittima di numerosi attacchi informatici.

Maxi attacco hacker in Francia

Per fronteggiare i cyber-attacchi è stata attivata un’unità di crisi, al fine di garantire la continuità dei servizi. “Da ieri sera diversi dipartimenti governativi sono stati oggetto di attacchi informatici, i cui dettagli tecnici sono standard ma l’intensità è senza precedenti” ha dichiarato l’ufficio di Gabriel Attal, aggiungendo che il Dipartimento digitale interministeriale (DINUM) e l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informatici (ANSSI) stanno lavorando per evitare ulteriori intrusioni.

Le prime rivendicazioni

Per il momento, i servizi francesi non menzionano la presunta origine degli attacchi. Tuttavia, diversi gruppi di hacker ne hanno già rivendicato la responsabilità su Telegram. Tra questi, Anonymous Sudan, un gruppo che sostiene la Russia e una serie di cause islamiste. Come riportato dai media locali, gli hacker hanno descritto il colpo come un “massiccio attacco informatico” che ha preso di mira i ministeri dell’Economia, della Cultura e della Transizione ecologica, oltre che l’ufficio del Primo ministro e l’Autorità dell’aviazione civile. Secondo fonti vicine alle indagini, riprese dai giornali francesi, si tratterebbe di un attacco denial of service, che consiste nell’abbattere un servizio inondandolo di richieste. Nel 2023, i siti web dell’Assemblea nazionale e del Senato erano stati temporaneamente bloccati dagli attacchi di un gruppo hacker filorusso chiamato NoName, che criticava il sostegno della Francia all’Ucraina.

Il rischio per le elezioni europee

Mercoledì scorso, Stéphane Bouillon, segretario generale per la Difesa e la Sicurezza nazionale (SGDSN) aveva affermato che che le elezioni europee del 9 giugno sarebbero state “una sfida e un obiettivo importante” per le manipolazioni straniere. L’SGDSN ha inoltre indetto per il 29 marzo una riunione con tutti i candidati per “aumentare la consapevolezza delle cosiddette minacce ibride” e per discutere i rischi di “attacchi informatici, manipolazione delle informazioni e interferenze straniere“.