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Guerra Usa-Iran, migliaia di voli cancellati e passeggeri bloccati: come e dove richiedere il rimborso

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Dopo gli attacchi all’Iran, lo spazio aereo è chiuso e i voli restano bloccati, con i viaggiatori che cercano informazioni sul rimborso.

Il conflitto nel Medio Oriente ha provocato una paralisi senza precedenti del traffico aereo globale. Migliaia di voli sono stati cancellati in seguito agli attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran, lasciando decine di migliaia di passeggeri bloccati tra Dubai, Abu Dhabi, Doha e altri hub strategici. In questa emergenza, le principali compagnie aeree e le autorità italiane hanno attivato misure straordinarie per garantire assistenza, alloggi e rimborso dei biglietti, mentre lo spazio aereo resta chiuso fino a nuove disposizioni di sicurezza.

Il conflitto esploso in Medio Oriente paralizza il traffico aereo globale

Negli ultimi giorni il traffico aereo nel Medio Oriente ha subito una paralisi senza precedenti. Solo ieri, più di 3.400 voli sono stati cancellati in sette hub principali – Dubai, Doha, Abu Dhabi, Sharjah, Kuwait e Bahrein – a causa di motivi di sicurezza legati all’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran e alla reazione militare di Teheran. Sabato 28 febbraio sono rimasti a terra circa 1.800 aerei, mentre domenica il numero è salito a oltre 3.000, portando in 24 ore a più di 5.000 voli cancellati. Come osserva Flightradar24, “stiamo assistendo alla più grande interruzione mondiale del trasporto aereo dai tempi della pandemia di Covid”.

Tra i voli bloccati figurano anche quelli diretti verso Asia, Australia e Americhe, con centinaia di aeromobili inattivi in tutto il mondo: solo a Fiumicino due Airbus A380 di Emirates sono rimasti a terra, e nella sola giornata di ieri sono stati cancellati 28 voli. Il traffico di Dubai, secondo i dati ufficiali, è particolarmente critico: l’aeroporto è il secondo al mondo per numero di passeggeri e funge da hub per oltre 20 milioni di viaggiatori europei diretti in Asia ogni anno.

Attacco all’Iran, voli bloccati in tutto il mondo: come richiedere il rimborso

La sospensione dei voli ha colpito quasi tutte le principali compagnie del Golfo e internazionali. Emirates, Qatar Airways, Etihad, GulfAir e FlyDubai hanno interrotto i collegamenti da hub strategici come Dubai, Doha e Abu Dhabi, mentre Air France ha cancellato voli verso Dubai, Beirut, Tel Aviv e Riad fino al 3 marzo, con possibili disagi fino al 6 marzo. Air India ha sospeso tutti i voli da e per Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Israele e Qatar fino al 2 marzo, mentre British Airways consente ai passeggeri di cambiare gratuitamente le date dei voli fino al 15 marzo o ottenere un rimborso completo per partenze fino all’8 marzo. Altre compagnie, tra cui Cathay Pacific, Lufthansa, Japan Airlines, Turkish Airlines, Aegean Airlines e Wizz Air, hanno sospeso i voli verso Dubai, Tel Aviv, Beirut, Riad, Erbil, Teheran e altri hub regionali, interessando decine di migliaia di passeggeri.

In questo contesto, l’Italia ha attivato una “Task Force Golfo” per supportare i cittadini bloccati, organizzando alloggi, pasti e rimpatri in collaborazione con i governi locali. Come spiega la Farnesina, “i nostri concittadini hanno diritto a alloggio e cibo e potranno chiedere il rimborso del volo perso”.

Per informazioni, è possibile contattare il numero +39 06 36225 o scrivere a unita.crisi@esteri.it. L’Easa, l’Agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione, ha raccomandato ai vettori di “non operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo” fino al 2 marzo, mentre molte compagnie hanno fissato date di monitoraggio per decidere quando riprendere le rotte regolari, mettendo in evidenza l’incertezza globale che grava sui viaggi aerei in questo momento.