Un attacco aereo israeliano ha colpito il campo profughi di Jenin nella West Bank, uccidendo tre palestinesi. Questo è il primo attacco del genere nella regione occupata da. Secondo le forze armate israeliane, tra le vittime c’era un presunto operativo di Hamas e due suoi complici.
L’operazione è stata condotta con un drone, che ha preso di mira un’auto in movimento.
Le forze israeliane hanno bloccato l’accesso ai soccorritori, impedendo il trasporto dei feriti e dei cadaveri verso gli ospedali. La Croce Rossa palestinese ha denunciato che i suoi operatori sono stati temporaneamente trattenuti sul posto.
Le vittime e le accuse
L’esercito israeliano ha identificato una delle vittime come Qais Bitawi, descritto come un operativo di Hamas.
Tuttavia, il gruppo militante non ha confermato l’appartenenza di Bitawi alle sue file. Al contrario, il Jihad Islamico Palestinese ha affermato che Bitawi era un membro di spicco del loro braccio armato.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha celebrato l’operazione come un successo, lodando l’azione delle forze armate. Anche il ministro della Difesa Israel Katz ha espresso soddisfazione, dichiarando che l’esercito israeliano rimarrà permanentemente a Jenin, definendo la politica militare nella West Bank come aggressiva e proattiva.
Le reazioni internazionali
Hamas ha condannato l’attacco, definendolo un crimine e chiedendo alla comunità internazionale di intervenire per fermare l’impunità di Israele. Il gruppo ha anche espresso solidarietà alle famiglie delle vittime, promettendo di continuare a difendere i diritti palestinesi.
Nel frattempo, nella Striscia di Gaza, altri attacchi israeliani hanno causato la morte di almeno cinque palestinesi. La situazione rimane tesa, con un aumento delle violenze sia da parte dei coloni israeliani che delle forze militari.
Il contesto della violenza nella West Bank
La West Bank ha visto un aumento significativo delle violenze negli ultimi mesi, con incursioni militari israeliane e attacchi di coloni contro la popolazione palestinese. Jenin, in particolare, è stata teatro di operazioni militari israeliane nel 2026, che hanno costretto migliaia di palestinesi a lasciare le loro case.
Human Rights Watch ha accusato Israele di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, citando le espulsioni forzate di palestinesi. Israele ha negato queste accuse, sostenendo che le sue azioni sono necessarie per combattere il terrorismo.
