David Morganti è comparso oggi davanti ai giudici del tribunale di Firenze che doveva decidere la sua posizione in merito all’omicidio efferato della madre Anna Viliani avvenuto nel gennaio del 2025 all’interno dell’abitazione dove entrambi vivevano, situata a Vernio e quanto emerso va a favore della posizione della difesa dell’imputato.
La vicenda, l’omicidio e le 12 ore di agonia
Ripercorrendo la vicenda, avvenuta nel gennaio del 2025, Morganti decide di colpire la madre Anna Viliani, il primo fendente è al collo ma stando all’idea del giovane la madre non doveva morire subito ma al contrario il suo decesso doveva avvenire lentamente.
Altri fendenti lungo il resto del corpo, il medico legale analizzandolo riuscì a contare 50 fendenti inferti alla donna. Le indagini hanno stimato un’agonia durata 12 ore e lei morì davanti al figlio che non fece nulla per aiutarla a restare in vita.
Lui decise poi di dare fuoco all’abitazione e di uscire solo quando l’aria si fece nauseabonda, per appiccare l’incendio si servì di un accendino e dello spray per capelli che funse da accellerante.
Fu trovato dai Carabinieri a girovagare attorno alla villetta.
Confessò immediatamente l’omicidio della madre ed espresse risentimento ai danni dei familiari dopo che scoprirono quanto aveva fatto.
David Morganti assolto, incapace di intendere e volere
La decisione della Corte d’Assise del tribunale di Firenze ha dato ragione al procuratore di Prato Luca Tescaroli. Si è optato quindi per l’assoluzione dal reato iniziale di omicidio volontario perché Morganti è stato dichiarato incapace di intendere e di volere, come riporta La Nazione.
Il giovane comunque sconterà una pena per quanto fatto, questa sarà di 14 anni che egli passerà in una REMS (Residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza) – strutture protette ideate per persone che come nel caso di Morganti hanno commesso un reato grave o con disturbi mentali e ritenute quindi socialmente pericolose.
David Morganti di fatto non sarà spostato poiché era già stato condotto inizalmente in una REMS e lì vi starà sino a che la pena sarà conclusa.
