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Precipitato da un capannone in Irpinia: sette indagati per la morte di Pietro Pellegrino

Precipitato da un capannone in Irpinia: sette indagati per la morte di Pietro Pellegrino

Sette persone, tra cui il datore di lavoro e i responsabili della sicurezza, sono indagate per la morte di Pietro Pellegrino, precipitato da circa 12 metri mentre smontava pannelli fotovoltaici a Prata di Principato Ultra.

Sono sette le persone indagate per la morte di Pietro Pellegrino, l’operaio di 55 anni precipitato da un capannone a Prata di Principato Ultra, in provincia di Avellino. L’inchiesta punta a chiarire la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.

La caduta durante la rimozione dei pannelli fotovoltaici: cosa è successo

La tragedia si è verificata mercoledì 7 ottobre, intorno alle 11, all’interno dello stabilimento della Cms Group di Prata di Principato Ultra, una struttura industriale dismessa interessata da una procedura di cessione.

Pellegrino stava lavorando per conto di un’impresa salernitana impegnata nelle operazioni di smontaggio e rimozione dei pannelli fotovoltaici installati sulla copertura dell’edificio. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il 55enne sarebbe precipitato da un’altezza di circa 12-13 metri dopo aver messo un piede su un lucernario in vetroresina che avrebbe ceduto sotto il suo peso.

Restano da accertare le cause del cedimento, le condizioni in cui venivano eseguiti i lavori in quota e le eventuali criticità nelle procedure di sicurezza. I carabinieri stanno svolgendo gli accertamenti, mentre gli esiti dell’autopsia e gli ulteriori approfondimenti disposti dalla Procura saranno fondamentali per ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’incidente.

Pietro Pellegrino, sette indagati per la morte dell’operaio precipitato dal tetto di un capannone

Sono sette le persone finite sotto indagine per la morte di Pietro Pellegrino, operaio di 55 anni originario di Sassano, in provincia di Salerno, deceduto il 7 ottobre scorso in seguito a un incidente sul lavoro a Prata di Principato Ultra, in Irpinia. La Procura della Repubblica di Avellino ipotizza nei loro confronti il reato di omicidio colposo in concorso. Tra gli iscritti nel registro degli indagati figurerebbero il datore di lavoro e persone coinvolte nella gestione dell’intervento, tra cui i responsabili della sicurezza del cantiere e soggetti riconducibili alla committenza. L’iscrizione rappresenta un atto necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici e medico-legali e non costituisce una prova di responsabilità. L’inchiesta dovrà chiarire eventuali omissioni e verificare se durante le operazioni fossero state adottate tutte le misure necessarie per tutelare i lavoratori.

Eseguita l’autopsia, fissati i funerali a Sassano

L’esame autoptico è stato eseguito nella giornata del 12 ottobre. L’accertamento medico-legale rientra negli approfondimenti disposti dalla Procura di Avellino per fare luce sulle circostanze del decesso e fornire ulteriori elementi utili all’inchiesta. I funerali di Pietro Pellegrino sono previsti per martedì 13 ottobre alle 14.30 nella chiesa madre di Sassano, il comune salernitano di cui era originario. Nel frattempo, l’indagine prosegue per stabilire se vi siano state violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro e se eventuali responsabilità abbiano contribuito alla morte del 55enne.

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