Kiev è stata nuovamente colpita da un attacco russo, con un bilancio di 17 morti e 51 feriti. Tra le vittime ci sono un bambino di 3 anni e i suoi nonni. L’attacco ha causato incendi in un palazzo di 20 piani e in alcuni magazzini, come riferito dal sindaco Vitali Klitschko. Le forze ucraine non sono riuscite ad abbattere nessuno dei missili lanciati da Mosca, spingendo il presidente Volodymyr Zelensky a chiedere maggiori forniture di intercettori Patriot.
Le vittime dell’attacco
Tra le vittime dell’attacco ci sono un bambino di 3 anni e i suoi nonni. Altri parenti del piccolo sono rimasti feriti. Zelensky ha dichiarato che con gli intercettori queste persone sarebbero ancora vive. L’attacco ha colpito anche edifici residenziali, magazzini e siti industriali, causando incendi e danni significativi.
Le richieste di Zelensky
Zelensky ha ripetutamente chiesto ai partner internazionali maggiori forniture di intercettori Patriot, affermando che questi sistemi avrebbero potuto salvare la vita delle persone uccise nell’attacco. Ha anche denunciato un forte calo delle forniture occidentali per la difesa aerea, precisando che nel primo semestre del 2026 il numero di missili forniti all’Ucraina è stato tre volte inferiore rispetto al 2026.
Le reazioni internazionali
Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato l’attacco e assicurato che l’Europa rafforzerà il proprio sostegno all’Ucraina. Ha annunciato nuove sanzioni e un maggiore sostegno militare per aiutare Kiev a difendere la propria popolazione. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato un nuovo sostegno finanziario a Kiev, con 1,4 miliardi di euro finanziati con i profitti straordinari generati dagli interessi maturati sui beni della Banca centrale russa congelati nell’Ue.
Altri sviluppi
In Germania, un drone con esplosivo è stato trovato all’aeroporto di Lipsia/Halle, hub utilizzato anche dalla Nato e dall’Ucraina. L’ambasciatore ucraino in Germania, Oleksii Makeiev, ha sospettato apertamente la regia di Mosca dietro l’episodio. Sul fronte diplomatico, Vladimir Putin ha discusso del conflitto con il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, ringraziandolo per gli sforzi a favore di una soluzione negoziata.
