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Attacco russo a Kiev: vittime, danni e la risposta della Polonia

Attacco russo a Kiev: vittime, danni e la risposta della Polonia

Nella notte tra il 18 e il 19 agosto 2026, Kiev è stata colpita da un massiccio attacco missilistico russo. Scopri i dettagli e le conseguenze.

Nella notte tra il 18 e il 19 agosto 2026, Kiev è stata teatro di un violento attacco missilistico russo. Le esplosioni hanno illuminato il cielo della capitale ucraina, causando vittime e danni significativi. La situazione è stata ulteriormente complicata da un massiccio attacco di droni ucraini verso la regione di Mosca, che ha portato a un innalzamento del livello di allerta in Polonia.

L’attacco a Kiev: vittime e danni

Almeno 9 persone hanno perso la vita e altre 33 sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi su Kiev e nella regione circostante. Il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko ha riferito che il massiccio attacco missilistico ha colpito zone residenziali, magazzini, una struttura medica e un istituto scolastico.

Il governatore regionale di Kiev, Tymur Tkachenko ha segnalato un attacco nel distretto di Brovary, dove un impianto industriale è stato danneggiato.

La risposta della Polonia

Dopo gli attacchi delle forze russe in Ucraina, la Polonia ha fatto decollare aerei militari ed ha innalzato il livello di allerta della difesa aerea.

Il Comando operativo delle Forze armate polacche ha avviato “operazioni aeree difensive” per proteggere le aree al confine con l’Ucraina. Le misure adottate hanno esclusivo carattere preventivo e sono finalizzate ad aumentare la sicurezza nelle aree del Paese più esposte a rischi di contagio del conflitto.

L’attacco di droni ucraini verso Mosca

La Russia ha segnalato un massiccio attacco di droni ucraini nella notte. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin ha dichiarato che tra ieri sera e giovedì mattina 250 droni si sono diretti verso la regione di Mosca, e la maggior parte è stata distrutta a notevole distanza dalla capitale. “Ventotto droni sono stati distrutti nella regione di Mosca”, ha aggiunto Sobyanin.

La situazione in Ucraina

L’Aeronautica militare ucraina ha riferito che le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto 56 droni e due munizioni russe “Banderole” nella notte tra il 18 e il 19 agosto. Le forze russe hanno lanciato un attacco utilizzando due missili balistici “Iskander-M” e 65 droni d’attacco, tra cui velivoli della serie Shahed, munizioni a guida autonoma “Gerbera” e “Banderole” e droni esca “Parody”.

La guerra in Ucraina continua a mietere vittime tra i civili. La Missione ONU per il Monitoraggio dei Diritti Umani (HRMMU) ha segnalato che luglio 2026 è stato il mese con il numero più alto di vittime civili dall’inizio dell’invasione russa nel 2026. Almeno 437 civili sono stati uccisi e 2.610 feriti in Ucraina, segnando un aumento del 30 per cento rispetto al mese precedente e del 70 per cento rispetto a luglio 2026.

La difficile vita in Bielorussia

Intanto, la Conferenza episcopale ucraina ha rilanciato sul suo sito la notizia secondo cui “nonostante la cooperazione attiva del clero della Chiesa cattolica romana in Bielorussia con le autorità, i casi di mancato rinnovo del permesso per sacerdoti stranieri di servire nel paese stanno diventando sempre più frequenti”. Undici sacerdoti dell’Arcidiocesi di Minsk-Mogilev, di nazionalità polacca, saranno costretti a lasciare la Bielorussia, poiché non hanno ricevuto il rinnovo del permesso provvisorio.

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