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Kiev bombardata: l'offensiva russa colpisce strutture civili e bambini

Kiev bombardata: l'offensiva russa colpisce strutture civili e bambini

La Russia ha intensificato gli attacchi contro l'Ucraina, colpendo un ospedale pediatrico a Kiev e causando centinaia di vittime civili.

L’Ucraina continua a subire pesanti attacchi da parte della Russia, con conseguenze devastanti per la popolazione civile. Tra i bersagli più recenti, un ospedale pediatrico nel distretto di Solomensky a Kiev, dove le finestre sono state distrutte e un incendio si è sviluppato all’interno della struttura. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha confermato l’accaduto sui social media.

Non solo gli ospedali, ma anche edifici residenziali e infrastrutture critiche sono stati colpiti. Un edificio residenziale di cinque piani è stato danneggiato, e si sta verificando se ci sono feriti. Nel quartiere Solomensky, alcune persone sono rimaste intrappolate in un rifugio, aggiungendo ulteriore dramma alla situazione.

Il drammatico bilancio delle vittime civili

Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha rilanciato l’allarme sulle vittime civili, citando l’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Nel solo mese di luglio, la Russia ha ucciso almeno 437 civili e ne ha feriti 2.610 in tutta l’Ucraina, il bilancio mensile più alto dal.

Tra le vittime figurano 17 bambini mentre altri 166 sono rimasti feriti.

Il dato, diffuso da Save the Children sulla base dell’ultimo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, è il più alto registrato dall’aprile del 2026, appena due mesi dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala. Questo numero rappresenta una tragedia umanitaria che richiede l’attenzione del mondo intero.

L’offensiva russa e la risposta ucraina

La guerra sul terreno continua a dimostrare la sua brutalità. Kyiv, Sumy, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih sono state tra le aree colpite dai raid russi nelle ultime ore. L’ultima ondata di attacchi ha provocato almeno otto morti e 39 feriti in diverse regioni del Paese. A Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, droni e missili hanno colpito il grande stabilimento siderurgico di ArcelorMittal, causando la morte di due lavoratori e il ferimento di almeno 14 persone.

Nella notte, anche la regione di Odessa è finita nuovamente sotto attacco. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleh Kiper, sono state colpite infrastrutture portuali e danneggiata una nave civile battente bandiera del Togo. Quattro persone sono rimaste ferite, tre delle quali ricoverate in ospedale e una in gravi condizioni.

La risposta ucraina agli attacchi

All’offensiva russa, Kyiv ha risposto con una delle più vaste campagne di attacchi condotte finora in territorio russo. Mosca sostiene di avere abbattuto 822 droni ucraini nella notte tra sabato e domenica e altri 205 nella notte successiva, sopra diverse regioni della Federazione, il Mar Nero e il Mar d’Azov. Gli attacchi hanno raggiunto anche l’area della capitale: secondo il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, circa 600 droni sono stati individuati mentre si dirigevano verso la città.

Kyiv ha concentrato parte degli attacchi sulla rete logistica e sull’industria militare russa. A Podolsk, nei pressi di Mosca, è stato colpito un grande centro del colosso dell’e-commerce Wildberries, mentre lo Stato maggiore ucraino ha rivendicato un raid contro l’impianto di Kamensk, nella regione di Rostov, che secondo le autorità ucraine produce propellente solido per sistemi lanciarazzi e missilistici.

Anche gli attacchi ucraini hanno provocato vittime tra i civili. Cinque persone sono morte in una zona residenziale della regione di Rostov. Altre vittime sono state registrate nelle regioni di Belgorod, Kursk e Mosca e nei territori ucraini controllati dalla Russia. Questa mattina le autorità russe hanno inoltre denunciato sei morti nel villaggio di Koloskovo, nella regione di Belgorod, colpito da un attacco missilistico ucraino. Altre quattro persone sono rimaste ferite, tra cui un ragazzo di 14 anni.

La reazione europea

L’intensificazione degli attacchi a lungo raggio sta producendo conseguenze anche oltre i confini dei due Paesi. Domenica, un F-18 spagnolo impegnato nel pattugliamento NATO ha abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Romania. Bucarest non ne ha ancora stabilito ufficialmente la provenienza, mentre secondo la NATO il velivolo ‘sembra essere russo’.

Sul piano politico, l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha annunciato l’intenzione di proporre in autunno nuove misure che aumenterebbero di un terzo il numero delle entità russe sottoposte a sanzioni europee.

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