Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al governo di avviare un programma per ricostruire i magazzini commerciali danneggiati o distrutti dagli attacchi ucraini. Questa decisione arriva in risposta a una serie di incursioni con droni contro almeno due dozzine di depositi di Wildberries, il principale rivenditore online russo, che hanno causato esplosioni e incendi.
Wildberries, un colosso dell’e-commerce russo, è diventato un bersaglio strategico per l’Ucraina, che accusa l’azienda di fornire parti per droni e altri equipaggiamenti militari alla Russia. L’azienda ha negato queste accuse, definendo gli attacchi atti di terrorismo.
L’impatto degli attacchi sui magazzini di Wildberries
Il Ministero della Difesa ucraino ha annunciato il 15 agosto di aver lanciato un’offensiva combinata contro le infrastrutture fisiche e i sistemi digitali di Wildberries.
Gli attacchi, iniziati a luglio 2026, hanno provocato incendi in almeno 14 centri logistici, causando gravi danni alla capacità di stoccaggio dell’azienda.
Il Corpo cibernetico ucraino ha condotto una campagna di attacchi informatici il 10 e l’11 agosto, interrompendo i canali di assistenza clienti, causando instabilità nei sistemi di pagamento e sovraccaricando i call center.
Molti utenti hanno segnalato difficoltà nel completare le transazioni finanziarie.
La risposta di Putin e l’impatto economico
Putin, senza nominare esplicitamente Wildberries, ha affermato che è essenziale ricostruire le strutture danneggiate a un livello tecnologico qualitativamente nuovo. Ha sottolineato che, sebbene gli attacchi non abbiano causato conseguenze critiche, hanno comunque inflitto danni significativi.
Secondo le valutazioni, il volume di merci scambiate annualmente tramite Wildberries equivale a circa il 3% del PIL russo. L’interruzione delle attività commerciali potrebbe avere un impatto più ampio sulle catene di approvvigionamento e sul commercio interno.
Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a estendersi al commercio, alla logistica e alle infrastrutture digitali, dimostrando come la guerra stia influenzando sempre più l’economia russa.
