Attentato Russia, esplosione nella metro di San Pietroburgo: 14 morti
Cronaca

Attentato Russia, esplosione nella metro di San Pietroburgo: 14 morti

Attentato Russia

Attentato nella metropolitana di San Pietroburgo. La deflagrazione è avvenuta su un vagone di un treno tra le stazioni di Sennaya Ploshchad e Teknologicheskiy Institut.

Attentato Russia: attimi di terrore a San Pietroburgo. Attorno alle ore 14 di ieri è giunta la notizia di un’esplosione che è avvenuta nella linea blu della metropolitana di San Pietroburgo. Lo scoppio sarebbe avvenuto all’interno di un vagone.

Sarebbe un 22enne russo di origine kirghisa il kamikaze unico responsabile dell’attentato di ieri nella metro di San Pietroburgo che ha causato almeno 14 morti e decine di feriti. E’ stato scagionato invece l’uomo con la barba ripreso dalla videosorveglianza.

Secondo quanto riporta ‘Interfaxa’, l’esplosione è stata causata da ordigni artigianali con circa 200-300 grammi di tritolo. I feriti sono stati colpiti, secondo i media, dagli oggetti contundenti presumibilmente contenuti nell’ordigno esploso. Un ordigno inesploso è stato rinvenuto in un’altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya e, secondo quanto riferisce in una nota il Comitato nazionale antiterrorismo russo, l’ordigno è stato disinnescato.

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Le immagini postate dai testimoni sui social ritraggono un vagone della metropolitana con le porte sventrate dall’esplosione.

Chiuse 7 fermate, in corso le operazioni di evacuazione. A detta del ministro russo della Salute Veronika Skvortsovaono, sono quattordici le persone morte e 47 (di cui 6 in gravi condizioni) quelle ferite nell’esplosione nella metro di San Pietroburgo. Di queste 47, 39 persone sono sono state ricoverate in ospedale.

Dopo le esplosioni, è stato subito alzato il livello di sicurezza in tutto il Paese e rafforzate le misure di sicurezza all’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo. Inoltre, il comitato antiterrorismo ha riferito che la sicurezza è stata potenziata in tutti i mezzi di trasporto essenziali. Intanto, la Procura Generale russa non esclude che possa trattarsi di attentato terroristico. E’ notizia di pochi minuti fa che l’unità di crisi della Farnesina è al lavoro in stretto raccordo con il Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo, per appurare se cittadini italiani sono stati coinvolti nell’esplosione nella metropolitana della città del nord della Russia: “l’identità delle vittime non è ancora conosciuta – ha detto il console generale d’Italia a San Pietroburgo, Leonardo Bencini, – Il consolato generale si è immediatamente attivato e abbiamo istituito una cellula di crisi per seguire l’evolversi della situazione“.

Intanto, secondo ‘Interfax’, sarebbe stato ripreso dalle telecamere della metro la presunta persona che ha piazzato l’ordigno nel vagone della metro esploso. Nel frattempo, la procura generale russa parla di “attentato”. Infatti, il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi ha detto: “I procuratori faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro“. Nelle prossime ore seguiranno ulteriori informazioni.

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