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Australia, in una scuola coperta la statua di San Martino de Porres perché “allusiva”

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In Australia, ad Adelaide, in una scuola è stata scoperta una statua che raffigurava Martino de Porres, e che secondo alcuni poteva essere male interpretata.

San Martino de Porres è stato il primo santo di colore della Chiesa cattolica. Sarà probabilmente per questo motivo che in una scuola di Adelaide, la capitale dell’Australia del sud, c’è una statua a lui dedicata. Peccato, però, che qualche giorno fa nell’istituto Blackfriars, abbiano deciso di coprirla.

Questa è stata la decisione che hanno preso i dirigenti della scuola australiana a seguito, pare, di alcune forti critiche mosse attraverso media e social network. L’opera, che è stata installata nel cortile dell’istituto di Adelaide, mostra per l’appunto San Martino de Porres mentre porge un pezzo di pane a un bambino.

A quanto pare secondo qualcuno ciò che era raffigurato poteva dare adito a delle precise allusioni, poichè i detrattori della statua hanno avuto da ridire sulla posizione del pane.

I vertici scolastici, quindi, sono stati costretti ad ordinare di coprire l’opera, prodotta in Vietnam, con un telo nero: “L’idea bidimensionale della statua era stata visionata e approvata dal consiglio esecutivo lo scorso maggio ma quando è stata consegnata la versione tridimensionale dell’opera la stessa è stata ritenuta essere troppo allusiva.”.

San Martino de Porres, la storia

Martín de Porres Velázquez, noto come Martín de Porres o Martin de la Carité (Lima, 9 dicembre 1579 – Lima, 3 novembre 1639), è stato un religioso peruviano, dell’ordine dei Domenicani; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Nacque per l’appunto a Lima nel Perù nel 1579, il padre era un nobile spagnolo mentre la madre una ex schiava di origine africana. Il padre non ebbe mai gran cura del figlio; la madre invece cercò di impartigli un minimo di istruzione.

“Figlio di padre ignoto”: così lo registrano fra i battezzati nella chiesa di San Sebastiano a Lima.

Suo padre era l’aristocratico spagnolo Juan de Porres, che non lo riconobbe perché la madre era un’ex schiava nera d’origine africana. Il piccolo mulatto visse con lei e la sorellina, finché il padre si decise al riconoscimento, tenendo con sé in Ecuador i due piccoli, per qualche tempo.

Nominato poi governatore del Panama, Juan de Porres lasciò la bimba a un parente e Martino alla madre, con i mezzi per farlo studiare un po’. Fu così che il piccolo Martino diventa allievo di un barbiere-chirurgo (le due attività sono spesso abbinate, all’epoca) apprendendo anche nozioni mediche in una farmacia. Avvenire garantito, dunque, per il ragazzo appena quindicenne.

Da giovinetto, per guadagnarsi un po’ di soldi, iniziò a lavorare come garzone presso un barbiere, poi pian piano apprese qualche nozione di chirurgia, che in seguito lo rese un valido infermiere.

Desideroso di donare la vita a Dio ed ai poveri, entrò nell’ordine domenicano. Nonostante le tante difficoltà è ricordato per i molteplici doni di grazia e di santità, dalla bilocazione, alla profezia, alla carità cristiana e alle scienze infuse.

Lui però avrebbe voluto entrare fra i Domenicani, che hanno fondato a Lima il loro primo convento peruviano. Ma è mulatto: e viene accolto sì, ma solo come terziario; non come religioso con i voti. E i suoi compiti sono perlopiù di inserviente e spazzino.

Fu devotissimo dell‘Eucaristia. Curiosamente fu battezzato nella stessa fonte battesimale dove venne battezzata anche Santa Rosa da Lima. Morì nel 1639. Proclamato Beato da Papa Gregorio XVI nel 1837, fu canonizzato da Giovanni XXIII il 6 maggio 1962, dopo un iter iniziato nel 1660 e poi interrotto.

Martino de Porres è considerato il primo santo di colore della Chiesa cattolica.

Nel 1966, Papa Paolo VI lo proclama patrono dei barbieri e dei parrucchieri e in Perù, della giustizia sociale. La commemorazione liturgica ricorre il 3 novembre.

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