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Vende l’auto per 26.000 euro, ma il bonifico sparisce: denunciato un 23enne per truffa

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Truffe sui bonifici e intestazioni di veicoli, quando i tempi bancari diventano un’occasione per i raggiri nelle vendite online di auto: ecco il caso a Fontanellato.

La compravendita di auto usate tramite piattaforme online è sempre più esposta a raggiri basati su bonifici falsificati o revocati. In questi casi, i truffatori sfruttano la fiducia del venditore e i tempi tecnici di accredito bancario per ottenere la consegna del veicolo prima che il pagamento sia realmente disponibile, rendendo poi difficile il recupero del mezzo e l’individuazione dei responsabili.

Un 28enne a Fontanellato, nella provincia di Parma, è stato vittima di questa truffa.

La nuova truffa nella compravendita dell’auto: il caso a Fontanellato

Come riportato da Parma Today, i Carabinieri della Stazione di Fontanellato hanno denunciato alla Procura di Parma un 23enne originario dell’Est Europa, ritenuto coinvolto in una truffa legata alla vendita di un’auto usata appartenente a un 28enne residente in provincia.

I fatti risalirebbero ai primi mesi dell’anno, quando il proprietario avrebbe pubblicato il veicolo su piattaforme online specializzate, fissando il prezzo a 26.000 euro.

Poco dopo l’inserzione, una donna lo avrebbe contattato prima tramite il portale e poi telefonicamente, mostrando un forte interesse e chiedendo dettagli su chilometraggio, anno di immatricolazione e assenza di sinistri.

Accettata la richiesta del venditore di procedere con un bonifico urgente, la presunta acquirente si sarebbe presentata a Fontanellato per concludere l’affare. L’incontro sarebbe avvenuto nel parcheggio di un supermercato, dove la donna sarebbe arrivata insieme a un uomo presentato come marito e referente della trattativa.

Dopo una prova su strada, quest’ultimo avrebbe simulato dal cellulare l’invio di un bonifico irrevocabile da 26.000 euro. La banca del venditore avrebbe confermato la contabilizzazione dell’operazione, pur precisando che l’accredito sarebbe stato effettivo dopo alcuni giorni. Fidandosi, il 28enne avrebbe poi seguito la coppia presso un’agenzia di pratiche auto a Parma, dove l’uomo avrebbe firmato il passaggio di proprietà. Convinto della regolarità della transazione, il venditore avrebbe anche anticipato 55 euro per le pratiche, consegnando chiavi e documenti con l’intesa di attendere l’effettivo accredito.

Auto venduta per 26.000 euro e bonifico revocato: “Ti abbiamo truffato, è il nostro lavoro”

Nei giorni successivi, il bonifico sarebbe stato revocato e la vittima, controllando il proprio conto, avrebbe scoperto l’inganno. Contattata la donna, questa avrebbe attribuito l’accaduto a un presunto problema bancario, proponendo un incontro nel Ravennate per il pagamento in contanti. Una volta raggiunto il luogo indicato, il giovane avrebbe però trovato un’anziana signora, rendendosi conto di essere caduto in un raggiro organizzato.

All’inizio di febbraio, recandosi al PRA di Parma per tentare di bloccare la pratica, avrebbe scoperto che l’auto era già stata rivenduta pochi giorni prima a una donna in provincia di Milano per circa 15.000 euro. Poco dopo, durante un’ultima telefonata in cui annunciava la querela, il venditore avrebbe ricevuto una risposta shock dall’uomo che si era intestato il veicolo: “Ti abbiamo truffato, è il nostro lavoro”.

La denuncia ha dato avvio a un’indagine approfondita da parte dei Carabinieri, che hanno analizzato flussi bancari, intestazioni telefoniche e documentazione del PRA. Gli accertamenti avrebbero permesso di ricostruire l’intera vicenda e di individuare nel 23enne dell’Est Europa il presunto organizzatore del raggiro, già noto per episodi analoghi e con un modus operandi ricorrente. Al termine delle verifiche, sarebbe scattata la denuncia formale all’autorità giudiziaria.