> > Autopsia di Abderrahim Fakir: sangue nei polmoni e segni di schiacciamento

Autopsia di Abderrahim Fakir: sangue nei polmoni e segni di schiacciamento

Autopsia di Abderrahim Fakir: sangue nei polmoni e segni di schiacciamento

L'autopsia di Abderrahim Fakir rivela sangue nei polmoni e segni di schiacciamento. Gli avvocati si confrontano sulle cause del decesso.

La morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto durante un fermo di polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, continua a sollevare interrogativi. Nuove immagini e dettagli emersi dall’autopsia stanno alimentando il dibattito sulle circostanze del tragico evento. Le indagini sono in corso, con la procura di Bologna che ha nominato un pool di esperti per fare chiarezza.

Le prime immagini diffuse mostrano il corpo di Fakir avvolto in un lenzuolo, con le caviglie ancora legate. Sangue è presente sul volto e sotto la testa, sollevando domande sulle dinamiche dell’intervento. L’avvocato Fabio Anselmo, che difende i familiari di Fakir, ha commentato le nuove immagini con l’ANSA, sottolineando la presenza di sangue nei polmoni e la possibile causa violenta.

Le scoperte dell’autopsia

L’autopsia, effettuata all’ospedale Maggiore di Bologna, ha rivelato la presenza di sangue nei polmoni di Fakir e segni di schiacciamento. I consulenti di parte, Vergari e Tudini, hanno descritto l’esame come complesso e approfondito, ma si sono limitati a commenti generici nel rispetto delle indagini in corso. La procura ha assegnato 90 giorni per completare l’analisi.

Tra i consulenti nominati ci sono Valentina Bugelli, nota per il caso di Chiara Petrolini, e Vittoria Fineschi, consulente della famiglia Fakir. Gabriele Bordoni, avvocato dei due agenti di polizia indagati, ha nominato Matteo Tudini come consulente di parte. I periti sono stati incaricati di stabilire l’epoca esatta del decesso, le cause e i mezzi impiegati, nonché le condizioni di salute pregresse di Fakir.

La Tac pre-autopsia

Prima dell’autopsia, è stata eseguita una Tac ossea che non ha rilevato fratture. Tuttavia, la Tac ha evidenziato una compromissione delle vie respiratorie, suggerendo che Fakir potrebbe essere rimasto schiacciato con il torace a terra per circa cinque minuti. Questo dettaglio è stato riportato da Il Messaggero e sta alimentando le speculazioni sulle cause del decesso.

Le dichiarazioni degli avvocati

Fabio Anselmo ha espresso dubbi sull’affidabilità dei primi esiti tossicologici, definendoli inattendibili e orientati. Ha sottolineato che la cocaina non può spiegare le condizioni rilevate nel corpo di Fakir. “La cocaina non provoca tutto questo”, ha affermato Anselmo, suggerendo che le lesioni potrebbero essere dovute a violenza fisica.

Gabriele Bordoni, avvocato degli agenti di polizia, ha adottato un approccio più cauto. “Non so nulla e aspetto che me lo dicano i consulenti”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di attendere le conclusioni degli esperti. Bordoni ha anche menzionato la possibilità di registrazioni che potrebbero chiarire le dinamiche dell’intervento.

I precedenti contatti con il sistema sanitario

Fakir non era un estraneo al sistema sanitario nazionale. Il 20 giugno, era stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore dopo un episodio di autolesionismo. Successivamente, gli era stato fissato un appuntamento con un centro di salute mentale per una valutazione preliminare e la prescrizione di una terapia farmacologica. Un nuovo appuntamento era previsto per inizio agosto, ma il tragico evento ha interrotto questo percorso.

Le indagini della squadra mobile stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Fakir. La sua abitazione è stata perquisita e sono stati sequestrati dispositivi elettronici per ulteriori analisi. Gli investigatori stanno anche acquisendo filmati dei residenti del quartiere Pilastro per ricostruire l’intera sequenza dell’intervento.

Mentre le indagini continuano, le manifestazioni in tutta Italia chiedono verità e giustizia per la morte di Abderrahim Fakir. La comunità attende con ansia le conclusioni dell’autopsia e delle indagini per fare piena luce su questo tragico evento.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app