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Barbara D’Urso contro Mediaset, la replica è netta: “Nel 2003 non ero ferma da anni”

Barbara D'Urso Mediaset

La controversia sul 2003 tra Mediaset e Barbara D’Urso: ricostruzioni opposte su carriera, fiction Rai e conduzione del Grande Fratello.

La disputa tra Barbara D’Urso e Mediaset è tornata al centro dell’attenzione dopo un tentativo di mediazione tra le parti non andato a buon fine. Al cuore del confronto c’è la ricostruzione del periodo intorno al 2003, con versioni opposte sullo stato professionale della conduttrice e sul suo arrivo alla guida del Grande Fratello, che ha riaperto un acceso scambio di dichiarazioni pubbliche.

La fase post-Mediaset e il silenzio pubblico di Barbara D’Urso per anni

Negli ultimi anni, in particolare dopo l’uscita da Mediaset, Barbara D’Urso ha scelto una linea comunicativa molto prudente, evitando scontri diretti e limitando le dichiarazioni pubbliche. In attesa della mediazione tra le parti, ha mantenuto un profilo riservato, anche quando le veniva chiesto di tornare sulla vicenda del suo addio alla rete.

In più occasioni ha comunque descritto quel passaggio come un momento complesso e personale, parlando di una ferita professionale non semplice da elaborare e del rammarico per la modalità della separazione. Pur senza entrare in ulteriori polemiche, ha lasciato intendere il peso emotivo della vicenda, ribadendo il dispiacere per non aver potuto congedarsi dal proprio pubblico nel modo che avrebbe voluto.

Il suo atteggiamento, nel tempo, è rimasto coerente: toni misurati, poche dichiarazioni e nessuna escalation pubblica, anche quando il tema è tornato al centro del dibattito mediatico.

“Nel 2003 ferma da anni?”. Barbara D’Urso contro Mediaset: fa chiarezza sui social

Il confronto tra Barbara D’Urso e Mediaset si è riacceso dopo un tentativo di mediazione tra le parti che non ha portato a un accordo. Nel dibattito pubblico successivo, l’avvocato di Pier Silvio Berlusconi ha sostenuto che la conduttrice, nel 2003, fosse lontana dagli schermi da tempo, inserendo il suo arrivo alla guida del Grande Fratello come un rientro dopo anni di assenza. In particolare è stato affermato: “Nel 2003 Pier Silvio Berlusconi e l’azienda le affidarono la conduzione del Grande Fratello, programma di punta della rete, offrendole la possibilità di tornare in onda in un momento in cui era ferma da anni“.

La conduttrice ha replicato in modo netto, contestando questa ricostruzione e sottolineando la continuità della sua attività televisiva in quegli anni. Ha ricordato infatti di essere impegnata in importanti produzioni per Rai1, tra cui Lo Zio d’America e Orgoglio, ribadendo: “Mi dicono sia stato dichiarato che nel 2003 mi sarebbe stata ‘affidata la conduzione del Gf offrendomi di tornare in onda in un momento in cui ero ferma da anni‘. Mi piace ricordare, andando indietro nel tempo, che nel 2001 avevo girato con Christian De Sica una lunga serie televisiva ‘Lo Zio d’America’ andata in onda nel 2002 ed in quell’anno ho girato la lunghissima serie di 24 puntate della fiction ‘Orgoglio’ con Elena Sofia Ricci, andata poi in onda nel 2004. Entrambe per Rai 1“.

A rafforzare ulteriormente la sua posizione, Barbara d’Urso ha aggiunto anche il dettaglio della controversia contrattuale con la Titanus, legata proprio a Orgoglio, sottolineando le conseguenze della scelta di accettare il reality: “Piccola precisazione dei ricordi di quegli anni: nel 2003 la Titanus, casa di produzione di ‘Orgoglio’, mi portò in tribunale chiedendomi un risarcimento danni molto elevato poiché, nonostante avessi io firmato l’opzione per la seconda serie, ovviamente non avrei potuto prendervi parte. La causa, come era giusto che fosse, fu vinta dalla Titanus ed io pagai i danni“.