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Bloss: “Putin ha bluffato per il pagamento del gas in rubli, lo abbiamo visto tutti”

L'eurodeputato tedesco si è espresso sulle promesse del Presidente russo di pretendere il pagamento del gas in rubli: "Sarebbe un problema per la Russia".

Michael Bloss

Secondo Michael Bloss, eurodeputato dei Gruenen (i Verdi tedeschi) e membro della commissione Itre (Industria, Ricerca ed Energia), il Presidente della Russia Vladimir Putin avrebbe tentato “un bluff” dichiarando di pretendere il pagamento del gas in rubli e lo hanno “visto tutti”.

Sia il G7 (che comprende Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America) sia la Germania hanno però risposto che non ci saranno pagamenti simili e che “non subiremo i ricatti” del Cremlino, ha evidenziato Bloss all’Adnkronos.

“Il G7 e la Germania hanno detto chiaramente che non ci sarà alcun pagamento del gas in rubli”

“Abbiamo visto tutti che si tratta di un bluff. Quello che conta è che il G7 e la Germania hanno detto molto chiaramente che non ci sarà alcun pagamento in rubli e che non subiremo i tentativi di ricatto di Vladimir Putin”, ha affermato Michael Bloss.

“Questa è la linea del governo tedesco e penso che sia la via giusta. A quanto vediamo, sta funzionando: Putin non ha fermato le consegne di gas finora“, ha sottolineato l’eurodeputato.

“Le consegne di gas non si sono fermate nemmeno per la Guerra fredda”

“Le consegne di gas dalla Russia non si sono mai fermate, neanche nei periodi peggiori della Guerra fredda”, ha spiegato Michael Bloss.

“Se si fermassero le forniture, nessuno si fiderebbe più delle compagnie russe”

L’eurodeputato ha proseguito evidenziando che “se Putin sceglierà di fermare le forniture, sarà un problema per lui, perché sono una grande fonte di reddito per la Russia. E sarà anche molto difficile spiegarlo, visto che sono transazioni di mercato. Pertanto, nessuno si fiderà più delle compagnie russe, se non rispettano i contratti”

“Quello che accadrà è che ci sarà una legge contro le compagnie russe, perché non rispettano i contratti“, ha concluso Michael Bloss.

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