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Bombe russe vicino all’aeroporto di Leopoli ma l’obiettivo era una fabbrica

Si cerca di capire quale fosse il reale obiettivo tattico delle bombe russe di stamane vicino all’aeroporto di Leopoli ma l’obiettivo era una fabbrica

Bombardata Leopoli

Le bombe russe cadute in mattinata vicino all’aeroporto di Leopoli avevano come obiettivo una fabbrica e pare non lo scalo aeroportuale, lo avrebbe confermato il sindaco della città ucraina al confine con la Polonia Andriy Sadovyi e lo avrebbe fatto mentre si preparava ad un briefing urgente con Kiev sull’accaduto e sulla situazione dell’intero oblast territoriale.

Bombe russe all’aeroporto di Leopoli: cosa puntavano

Il dato è che la zona adiacente all’aeroporto di Leopoli nelle prime ore del mattino è stata colpita dai bombardamenti dei russi. Sui social, in particolare su Twitter, sono stati pubblicati video confusi ripresi dai residenti in cui sono chiaramente documentate non meno di tre esplosioni avvenute intorno alle 5.30 ora italiana. Le dense ed alte colonne di fumo si sono levate da una settore ella città che insiste sulla zona dell’aeroporto, ma fin dai minuti immediatamente successivi è cominciata a circolare la notizia per cui il target dei razzi russi potesse non essere l’aeroporto ma una non meglio identificata fabbrica ubicata in quello stesso settore.

Il briefing urgente dopo il bombardamento

Nelle ore successive all’attacco la parte settentrionale di Leopoli è stata avvolta da una densa coltre di fumo e, come spiega Open, il primo cittadino Andriy Sadovyi ha confermato l’attacco missilistico. Lo ha fatto spiegando però che “l’obiettivo non era l’aeroporto”. A riferirlo il canale Telegram Ukraina 24. In questi minuti intanto è prossimo ad avviarsi un apposito briefing del governo dell’Oblast di Leopoli.

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