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Bonus 200 euro Partita Iva: a chi spetta e come richiederlo

Bonus 200 euro: le differenze di erogazione tra dipendenti, Partite Iva, lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati e percettori di rdc.

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L’erogazione del bonus 200 euro non sarà automatica come sembrava all’inizio: ecco come richiederla nel caso di lavoratori a Partiva Iva.

Il bonus 200 euro: le differenze tra lavoratori

L’erogazione del bonus da 200 euro non sarà automatica come sembrava all’inizio.

La misura contro i rincari destinata a 31,5 milioni di cittadini, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, non sarà presente direttamente nella busta paga del mese di luglio.

Per le Partite Iva, invece, non è ancora chiarissimo come funzionerà il bonus da 200 euro. Per i lavoratori autonomi sarà istituito un fondo ad hoc del valore di 500 milioni di euro, che saranno distribuiti in base a criteri di reddito fissati in un ulteriore decreto ministeriale da emanare entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Aiuti. 

Richiedere il bonus: pensionati, rdc, disoccupati e co.co.co

A ricevere i 200 euro in modo automatico sono pensionati, percettori di reddito di cittadinanza e disoccupati, che li riceveranno principalmente dall’Inps.

I titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) con contratto attivo alla data di entrata in vigore del decreto che intendono ricevere l’indennità, sempre con reddito inferiore ai 35 mila euro lordi, dovranno presentare domanda all’Inps.

Le altre categorie di lavoratori

Anche i lavoratori domestici avranno una procedura diversa: sarà necessario fare domanda presso gli istituti di patronato e possedere il Pin Inps, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi (Cns) o la Carta di identità elettronica (Cie).

Per i professionisti dei settori del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, il cui lavoro è confinato in un periodo di tempo, i 200 euro è automatico se hanno ricevuto l’indennità previste dai decreti per l’emergenza da Covid-19.

Mentre chi lavora a intermittenza dovrà presentare domanda all’Inps per ottenere il bonus, se hanno svolto la prestazione per almeno 50 giornate da cui abbiano ricavato un reddito non superiore a 35mila euro per l’anno 2021.

Infine, per quanto riguarda i lavori dello spettacolo iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, che nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati, erogherà l’aiuto l’Inps su previa domanda. Anche in questo caso il tetto di reddito derivante è fissato a 35mila euro per il 2021.

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