Bonus tv o decoder: ecco come funziona
Bonus tv o decoder: informazioni e novità
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Bonus tv o decoder: informazioni e novità

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Presto cambierà il sistema di trasmissione per le tv: il bonus scatterà tra pochi mesi e potrà essere usato solo una volta

Entro il 2022 tutti gli apparecchi televisivi potranno funzionare solo con il nuovo sistema di trasmissione DVB T2, ovvero il digitale di seconda generazione. In vista della necessità di cambiare molti dei televisori in uso nelle case degli italiani, è già in vigore un bonus tv. Esso è valido anche per comprare un apposito decoder da collegare al vecchio televisore. Secondo le stime, gli italiani che dovranno fare un cambio di televisore o di decoder sono 9 su 10. Gli apparecchi in grado di funzionare con il nuovo sistema digitale sono già in vendita dal primo gennaio del 2017.

Bonus tv e decoder

Il bonus scatterà solo a partire dal 2019 e potrà essere usato solo una volta. Sarà dunque valido per l’acquisto di un decoder o di un televisore, ma non è escluso che nei prossimi mesi possano essere aggiunti altri fondi disponibili. Il bonus per il momento è riservato a quanti sono esentati dal canone Rai, ovvero alle famiglie che hanno un reddito fino a 8000 euro all’anno.

Il bonus ha un valore di 25 euro e per erogarlo saranno stanziati 100 milioni, suddivisi in 25 milioni di euro all’anno dal 2019 al 2022.

Tv e decoder acquistati dopo il primo gennaio 2017 non andranno cambiati. Dunque per quegli apparecchi non servirà alcun bonus, anche se si ha la possibilità di usufruirne. I televisori prodotti dal 2016 sono infatti già predisposti per il sistema digitale che arriverà tra qualche anno. Chi invece rientra tra i possibili fruitori del bonus e non ha ancora cambiato tv, potrà rinviare l’acquisto all’anno prossimo. Comprare quest’anno un nuovo apparecchio significherebbe precludersi la possibilità di godere del contributo di 25 euro. Che per il 2018 non è ancora in vigore.

Bonus tv: quando si potrà chiedere

Come forse qualcuno saprà, a partire dal 1° luglio 2022 ci sarà dunque il passaggio allo standard di trasmissione televisiva digitale DVB-T2. A causa di un “trasloco” delle frequenze televisive, molti televisori, ovviamente i più datati, dovranno andare in pensione.

Per far fronte a questo inconveniente, nell’ultima legge di bilancio sono stati stanziati 25 milioni di euro l’anno per il periodo che va da 2019 al 2022. Nel testo si accenna infatti di un “contributo ai costi a carico degli utenti finali per l’acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva”. Questo bonus sarà destinato all’acquisto di nuovi televisori Dvb T2 o di nuovi decoder. L’erogazione del bonus, come detto, avverrà comunque a partire solo dall’anno prossimo.

Cambio frequenze: chi dovrà rottamare la tv

In Italia a oggi sono in uso sia televisori dotati di tecnologia Dvb T1 sia quelli DvbT2. Ma quando le frequenze televisive traslocheranno, sarà necessario dotarsi di apparecchi in Dvb T2. Oppure di un decoder con digitale terrestre 2.0. Di recente l’Unione Nazionale Consumatori ha stimato una spesa di 300 euro a famiglia.

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