> > Borsa di Tokyo in calo: l'impatto delle tensioni mediorientali e del rialzo d...

Borsa di Tokyo in calo: l'impatto delle tensioni mediorientali e del rialzo del petrolio

Borsa di Tokyo in calo: l'impatto delle tensioni mediorientali e del rialzo del petrolio

La Borsa di Tokyo apre in ribasso a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e del rialzo del petrolio, mentre gli investitori asiatici diventano più selettivi nel settore dell'IA.

I mercati finanziari asiatici stanno vivendo una settimana di forte volatilità, con la Borsa di Tokyo che apre in ribasso a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e del rialzo dei prezzi del petrolio. Le recenti azioni militari degli Stati Uniti in Iran hanno inasprito le relazioni internazionali, influenzando negativamente gli investitori e i listini azionari.

La situazione è ulteriormente complicata dal rialzo del prezzo del petrolio, che ha superato quota 80 dollari al barile, un livello che non si vedeva da tempo. Questo aumento dei costi energetici sta pesando sulle economie asiatiche, già in difficoltà a causa delle tensioni commerciali e delle incertezze geopolitiche.

La Borsa di Tokyo in calo: dettagli e numeri

In apertura, il listino di riferimento Nikkei ha registrato una flessione dello 0,29%, scendendo a quota 68.361,41 punti, con una perdita di 196 punti. Sul mercato valutario, lo yen è rimasto poco mosso, con un cambio di 161,90 sul dollaro e di 184,60 sull’euro. Questi dati riflettono un clima di incertezza tra gli investitori, che preferiscono adottare un approccio cauto in attesa di sviluppi.

L’impatto delle tensioni in Medio Oriente

Le recenti tensioni in Medio Oriente, in particolare gli attacchi statunitensi in Iran, hanno avuto un impatto significativo sui mercati finanziari. Il greggio tipo WTI è salito a 72,5 dollari al barile, con un aumento del 2%. Le forze statunitensi hanno colpito oltre 80 obiettivi in risposta agli attacchi alle navi, mentre il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha avvertito che Teheran avrebbe risposto. Questi sviluppi hanno aumentato la percezione di rischio tra gli investitori, portando a una maggiore volatilità nei mercati.

Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha revocato la deroga alle sanzioni che permetteva a Teheran di vendere petrolio, invertendo la rotta su un elemento chiave dell’accordo di pace provvisorio stipulato con la Repubblica Islamica. Tre navi sono state attaccate nello stretto di Hormuz, tra cui una nave gasiera e una petroliera saudita, segnando il maggior numero di incidenti da quando l’accordo è entrato in vigore il mese scorso.

Investimenti in Asia: un approccio più selettivo

Gli investitori asiatici nel settore dell’intelligenza artificiale stanno diventando più selettivi, liquidando le posizioni sovraffollate e ampliando la ricerca di opportunità sottovalutate e di diversificazione nella regione. Da inizio mese, il Kospi di Seul è in calo del 10%, mentre il Taiex di Taiwan, altro simbolo dell’entusiasmo per l’IA, è in calo dell’1,4% a luglio.

“Gli investimenti nel settore dell’IA stanno diventando più selettivi in Asia, poiché la mentalità del gregge analizza tutto dopo un forte rally”, ha affermato Vey-Sern Ling, amministratore delegato di Union Bancaire Privée. “I fattori fondamentali dovrebbero rimanere solidi per il settore dei semiconduttori nei prossimi mesi, quindi le oscillazioni dei prezzi delle azioni dipendono dal posizionamento, dalla valutazione e dalle aspettative del mercato.”

La quotazione di SK Hynix negli Stati Uniti

La borsa di Seul è in calo, con il Kospi che ha registrato un ribasso del 3,5%. Tuttavia, la quotazione in borsa di SK Hynix negli Stati Uniti, un’operazione del valore di 28 miliardi di dollari, è stata ampiamente sottoscritta prima della fissazione del prezzo, prevista per domani. L’offerta del produttore sudcoreano di chip di memoria ha attirato una forte domanda iniziale da parte di fondi globali long-only e investitori focalizzati sul settore tecnologico.

Circa 1.000 investitori istituzionali hanno partecipato a una conference call con il management lunedì. SK Hynix ha iniziato lunedì la commercializzazione di 177,9 milioni di American Depositary Receipts (ADR) per un valore di circa 28 miliardi di dollari, sulla base del prezzo di chiusura di venerdì delle sue azioni ordinarie a Seul. Questo la renderebbe la più grande quotazione in borsa di sempre negli Stati Uniti per una società straniera, prevista per la fine di questa settimana.

“Una forte domanda di ADR contrasta la narrativa dell’esodo di capitali stranieri in Corea”, un commentatore di mercato. “Gli investitori esteri sono impegnati in una serie di vendite che dura da 12 giorni e che ha portato i deflussi da inizio anno oltre i 100 miliardi di dollari.”

Le performance dei mercati asiatici

In Giappone, l’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha registrato un calo dello 0,7%, mentre lo yen si è svalutato a 162,3 sul dollaro. Le obbligazioni governative si sono indebolite, con il decennale al 2,84% di tasso di rendimento, massimi dal 1997.

In Cina, l’indice Hang Seng di Hong Kong è salito del 2,4%, mentre il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è aumentato dello 0,8%. Il Taiex di Taipei, invece, ha registrato un calo dello 0,2%. L’indice Hang Seng Tech è salito fino al 3,5%, grazie al riorientamento degli investitori verso un settore con valutazioni più convenienti dopo il calo registrato all’inizio dell’anno.

In India, il BSE Sensex di Mumbai ha registrato un calo dello 0,5%. L’open interest dei fondi esteri è diminuito dell’11,8% rispetto a inizio settimana, attestandosi a 8.834 miliardi di rupie. I fondi globali hanno acquistato azioni per un valore netto di 3,93 miliardi di rupie nel segmento cash.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app