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Brexit, in Inghilterra mancano i prodotti: i supermercati espongono cartonati del cibo

In tempo di Brexit e pandemia è importante salvaguardare alcuni prodotti nel Regno Unito: la trovata di alcuni catene di supermercati.

Supermercati nel Regno Unito e le scelte del dopo Brexit

Difficoltà nel Regno Unito post Brexit per quanto concerne alcuni prodotti da supermercato. Per ovviare al problema alcune catene avrebbero addirittura pensato di posizionare qualche cartonato con frutta e verdura. La notizia è stata riportata dal The Guardian.

Brexit, l’idea di marketing per salvaguardare le entrate nel supermercato 

Le immagini di arance, asparagi, carote e molto altro in cartone al posto dei prodotti freschi hanno fatto il giro del web scatenando nel Regno Unito un ampio dibattito. Gli utenti avrebbero segnalato la presenza di ortaggi e frutta cartonata a Londra, così come i flaconi dei detersivi a Cambridge.

Brexit, l’idea di marketing per salvaguardare le entrate nel supermercato: la scelta del cartonato

Si tratta quindi di una scarsità di prodotti dovuta alla carenza di autisti di tir e anche dei confezionatori nelle aziende agricole proprio a causa del periodo di pandemia e anche per la Brexit.

Non sarebbero quindi poche le difficoltà nello spedire le merci, oltre che ovviamente alla carenza di personale.

Brexit, l’idea di marketing per salvaguardare le entrate nel supermercato: altri dettagli  

La scelta dei supermercati sarebbe infatti quella di avere meno prodotti e quindi una scelta inferiore rispetto al solito. L’idea del cartonato nel banco dei prodotti freschi e non solo ha invece una precisa idea: combattere il taccheggio e far vedere all’utente come il prodotto sia disponibile presso il rivenditore. La decisione di ricorrere ai cartoni che raffigurano prodotti alimentari avrebbe una precisa idea di marketing.

Secondo la catena Tesco le vendite sarebbero incrementate grazie alla capacità di osservare gli scaffali pieni proprio grazie alle immagini in cartone di frutta e verdura. Cartoni per sostituire liquori, detersivi, cibo e proteine con un unico obiettivo: evitare di perdere il prodotto, già comunque non così presente in grandi quantità nel Paese, guadagnare e di conseguenza far ritirare l’effettivo prodotto richiesto presso le casse del supermercato.

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